Spettacoli



Da mercoledì 28 febbraio ore 21.00

Argot produzioni – Infinito Teatro in coproduzione con Teatro delle Briciole Solares delle Arti

LA SORELLA MIGLIORE

di FILIPPO GILI

con
VANESSA SCALERA DANIELA MARRA
GIOVANNI ANZALDO MICHELA MARTINI

regia di
FRANCESCO FRANGIPANE


Da mercoledì 28 febbraio sarà in scena al Teatro Diana lo straordinario e attesissimo spettacolo “La Sorella Migliore” testo di Filippo Gili, che vede come protagonista Vanessa Scalera, amata e conosciuta per la serie Tv Imma Tataranni e per i due recenti film per la Tv , record di ascolti, “Filumena
Marturano” e “Napoli Milionaria” tratti dalle omonime commedie eduardiane. La regia è di Francesco Frangipane


NOTE:
Vanessa Scalera arriva in scena come protagonista di un intenso ed appassionante dramma familiare dove l'amore si scontra e fa a botte con il senso di colpa e il rimorso.

La storia, in un turbinio di sentimenti e riflessioni su ciò che è giusto e ciò che è morale, ci catapulta di fronte ad un arduo quesito: come cambierebbe la vita di un uomo, anni prima colpevole di un gravissimo omicidio stradale, se venisse a sapere che la donna da lui investita e uccisa avrebbe potuto, per chissà quale male, nell'istante dell'incidente, solo tre mesi di vita?

E siamo sicuri che un familiare, una strana sorella, per quanto possa amare lo stolto, gli regalerebbe questa comoda verità?

Come cambierebbe la vita di un uomo anni prima colpevole di un gravissimo omicidio stradale, se venisse a sapere che la donna da lui investita e uccisa avrebbe potuto, per chissà quale male, nell’istante dell’incidente, tre mesi di vita? Solo tre mesi di vita dall’incidente che l’ha cancellata? Con quale immensa, maggiore leggerezza, avrebbe sopportato tutti gli anni del dolo e del lutto, quelli in cui vivono ancora, per chissà quanti anni ancora, tutte le persone legate alla donna uccisa?

E quanto sarebbe giusto offrire alla coscienza di un uomo macchiatosi di una tale, simile nefandezza, una simile scorciatoia verso la leggerezza, verso la diluizione di un tale peso? Ma poi, siamo così sicuri che un familiare, una strana sorella, per quanto possa amare lo stolto, gli regalerebbe questa comoda verità? O a suo modo, al di là dell’amore – e forse per chissà quali pregressi – gliela farebbe comunque scontare?



Calendario spettacoli :


GIORNO ORA TURNO
mercoledì 28 febbraio 2024 21.00 A
giovedì 29 febbraio 2024 21.00 GS1
venerdì 1 marzo 2024 21.00 V1
sabato 2 marzo 2024 17.30/21.00 C1/S1
domenica 3 marzo 2024 18.00 D1
martedì 5 marzo 2024 21.00 M
mercoledì 6 marzo 2024 17.45 POM
giovedì 7 marzo 2024 21.00 GS2
venerdì 8 marzo 2024 21.00 V2
sabato 9 marzo 2024 17.30/21.00 C2/S2
domenica 10 marzo 2024 18.00 D2



Vendita biglietti on line sul sito www.teatrodiana.it


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Da mercoledì 7 febbraio ore 21.00

FABRIZIO DI FIORE ENTERTAINMENT
presenta

ARTURO BRACHETTI E DIANA DEL BUFALO in
CABARET
THE MUSICAL
con
Cristian Catto, Clifford Bradshaw - Christine Grimandi, Fraulein Schneider
Fabio Bussotti, Herr Schultz - Giulia Ercolessi, Fraulein Kost - Niccolò
Minonzio, Ernst Ludwig


Ensemble
Francesco Cenderelli, Simone Centonze, Elisabetta Dugatto, Felice
Lungo, Ivana Mannone Stefano Monferrini, Gaia Salvati, Susanna Scroglieri

Band dal vivo
Gianmarco Careddu, Ermanno Dodaro, Paolo Rocca, Roberto Rocchetti,
Piero Loreti

scene Rinaldo Rinaldi
costumi Maria Filippi direzione musicale Giovanni Maria Lori coreografie Luciano Cannito

Regia ARTURO BRACHETTI e LUCIANO CANNITO

Da mercoledì 7 febbraio ARTURO BRACHETTI e DIANA DEL BUFALO
saranno i protagonisti di uno dei titoli più famosi della storia del musical internazionale, CABARET. Rivivremo con loro momenti fantastici, magici e divertimento attraverso questa nuova versione firmata dallo stesso Brachetti e Luciano Cannito con una scelta registica di impostazione visiva cinematografica corredata da tanti effetti speciali.



CABARET - the musical è la nuova attesa produzione che trasporterà il pubblico nella sfrenata Berlino degli anni 30 ad un passo dall’avvento del nazismo, tra eccessi, privazione delle libertà, decadenza e contraddizioni quotidiane, in un momento storico distante ma nello stesso tempo anche molto attuale.

Irriverente, piccante, spettacolare, divertente, cinematografico, Cabaret è uno di più famosi musical di sempre.

L’omonimo film di Bob Fosse con Liza Minnelli vinse ben 8 Oscar e quest’anno si celebrano i 50 anni di quella incredibile cerimonia. Come musical a Broadway e a Londra, vinse innumerevoli premi nelle varie edizioni.

La storia è basata su personaggi ed eventi veri, successi a Berlino e descritti nel romanzo autobiografico “Goodbye to Berlin” di Cristopher Isherwood che passò tre anni della sua vita proprio in questa incredibile città, a cavallo degli anni Trenta. La Berlino che sarà raccontata è la più vicina possibile a quella che era nella realtà, con i suoi Cabaret, i suoi bordelli, la sua frenetica vita notturna, le sue incredibili correnti artistiche che facevano di questa capitale il crogiuolo di artisti, liberi pensatori e gente comune, di cui la maggior parte inconsapevole dell’avvento del nazismo.

Lo spettacolo narra la storia di un americano sbarcato a Berlino che incontra e si innamora di Sally (Diana Del Bufalo), ragazza inglese dai liberi costumi. Condividono una stanza in una pensione modesta, tenuta da una anziana zitella tedesca innamorata a sua volta di un fruttivendolo ebreo. Fulcro della narrazione è il Cabaret Kit Kat Club dove EMCEE, un presentatore ambiguo e irriverente (Arturo Brachetti), si prende gioco della libertà sessuale e del potere.
Alla fine, l’arrivo del nazismo spegne questa libertà di pensiero e di costumi per lasciar posto al periodo nero che tutti conosciamo e che la storia punirà.

Lo spettacolo, messo in scena da Arturo Brachetti e Luciano Cannito, corre veloce, con un ritmo da montaggio cinematografico, senza censura e pregiudizi, snodandosi tra numeri musicali conosciutissimi come “Cabaret, Wilkommen, Money Money“, ricreati al massimo della loro brillantezza e spettacolarità e la storia più umana e toccante delle due coppie di innamorati, poi travolti da un destino ineluttabile.

Cabaret è uno spettacolo rutilante, decadente, lussuoso e scioccante allo stesso tempo, quale era la Berlino di 100 anni fa, ma nello stesso tempo così attuale e vicina agli argomenti che appaiono sulle testate dei nostri quotidiani. Cabaret, con la sua iconica colonna sonora suonata dal vivo, si annuncia dunque come uno spettacolo contemporaneo, a tratti provocatorio, che esplora temi di politica, amore, e libertà personale in un’epoca di grande incertezza, offrendo nuovi spunti di riflessione.

Le scene sono firmate da Rinaldo Rinaldi, i costumi da Maria Filippi, la direzione musicale da Giovanni Maria Lori. Tutte figure di spicco nel mondo del musical e del teatro internazionale che daranno una nuova luce a questo titolo e renderanno questo allestimento totalmente diverso dalle edizioni precedenti.




Calendario Spettacoli
mercoledì 7 febbraio 2024 21.00 A
giovedì 8 febbraio 2024 21.00 GS1
venerdì 9 febbraio 2024 21.00 V1
sabato 10 febbraio 2024 17.30/21.00 C1/S1
domenica 11 febbraio 2024 18.00 D1
martedì 13 febbraio 2024 21.00 M
mercoledì 14 febbraio 2024 17.45 POM
giovedì 15 febbraio 2024 21.00 GS2
venerdì 16 febbraio 2024 21.00 V2
sabato 17 febbraio 2024 17.30/21.00 C2/S2
domenica 18 febbraio 2024 18.00 D2
giovedì 22 febbraio 2024 21.00 F. ABB
venerdì 23 febbraio 2024 21.00 F. ABB
sabato 24 febbraio 2024 21.00 F. ABB
domenica 25 febbraio 2024 18.00 F. ABB


Vendita Biglietti on line sul sito www.teatrodiana.it

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DA GIOVEDI’ 22 FEBBRAIO ORE 21.00 MASSIMO MASIELLO
IN
PALCOSCENICO
SCRITTO E DIRETTO
DA
GIANNI CONTE


Giovedì 22 febbraio debutta al Teatro Acacia uno straordinario spettacolo musicale che ripercorre le più belle canzoni della nostra storia interpretate dal poliedrico Massimo Masiello, attore cantante, ballerino artista a 360° che non smette mai di stupire ed emozionare.
Dove le parole non arrivano...la musica parla” (cit. L. Van Beethoven)
, “La musica può rendere gli uomini liberi” (cit. Bob Marley), “La musica ci insegna la cosa più importante che esista : ascoltare...perchè la musica è come la vita, si può fare in un solo modo, insieme” (cit. Ezio Bosso)...tra le tante, bastano queste tre citazioni per comprendere il valore profondo di quest'Arte sublime che, unitamente a una visione del mondo che abbiamo avuto tutti da bambini (e che non dovremmo mai perdere), ci può ancora dare una speranza per correggere gli innumerevoli errori che stanno portando il nostro fantastico mondo alla deriva...o, quantomeno, ci fa sopportare il peso delle ingiustizie, delle ineguaglianze, delle atrocità delle guerre, degli egoismi, o quant'altro.
Quale posto migliore, se non un “Palcoscenico”, per rendere più comprensibili questi semplici, ma profondi, concetti?
Massimo Masiello, Artista poliedrico, riesce in questo intento grazie soprattutto al suo linguaggio elegante e profondamente comunicativo; un linguaggio che si avvale di una straordinaria forza vocale ed espressiva che, tra gag, monologhi e canzoni, trasforma la “finzione” della scena in assoluta realtà. In fondo il nostro mondo non è altro che il più grande palcoscenico esistente...tutto è falso, e tutto è vero!
In questo spettacolo, comunque, sono le canzoni le vere protagoniste...quelle che, per un motivo o per un altro, non si sono mai sradicate dalla memoria collettiva. Alla platea può, dunque, anche scattare l'irrefrenabile voglia di cantarle insieme all'Artista...sì, anche perché la stessa non assume soltanto il ruolo di “ascoltatore”, ma è anche parte integrante della storia in cui si troverà piacevolmente immersa.
E’ la narrazione di un viaggio...un vero viaggio (con tanto di partenze, arrivi, stazioni, coincidenze e quant’altro) il cui itinerario segna la percorrenza di un “quarantennio” squisitamente italiano, quello che va dagli anni ’60 agli anni ’90.
Luci e colori ammiccanti, stupefacenti coreografie, mirabolanti immagini scenografiche che rapiscono lo spettatore e lo accompagnano per l’intero viaggio...questi gli ulteriori e preziosi ingredienti che contribuiscono alla narrazione di questa fantastica avventura da vivere tutta d’un fiato.
E l’avventura di Masiello Gianni Conte è il “PALCOSCENICO”...la sua vera casa!
Gianni Conte

Calendario spettacoli
Giovedì 22 febbraio ore 21.00
Venerdì 23 febbraio ore 21.00
Sabato 24 febbraio ore 21.00
Domenica 25 febbraio ore 18.00

Informazioni e prenotazioni www.cineteatroacacia.it





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TEATRO CILEA: LA GRANDE STAGIONE
https://teatrocilea.it/campagna-abbonamenti-23-24/

Prosa, musica, comicità e tante emozioni: questi gli ingredienti del cartellone 2023/2024 che propone al pubblico il Teatro Cilea di Napoli per una stagione ricca di imperdibili appuntamenti, tra novità e ritorni attesi.
Lello Arena, ancora una volta alla guida della storica sala vomerese come direttore artistico, firma una rassegna adatta ad un pubblico di tutte le età grazie ad un cartellone che vanta molti nomi della comicità napoletana di grande popolarità affermati su scala nazionale.
Dal 29 febbraio al 3 marzo 2024 con uno spettacolo scritto da Stefano Sarcinelli in scena Francesco Paolantoni in “O… Tello O… Io” con Stefano Sarcinelli, Felicia del Prete, Raffaele Esposito, Arduino Speranza per una serata filo…drammatica è uno spettacolo ispirato alla commedia dell’arte. "Balcone a tre piazze” invece è lo spettacolo che vede protagonista Biagio Izzo. Scritto di Mirko Setaro e Francesco Velonà, con la regia di Pino L’Abbate, è una divertentissima commedia che andrà in scena dal 4 aprile.
"I Tre Terones & Friends” invece è lo spettacolo inedito con Lello Arena e Nino Frassica che prevede un terzo attore comico che verrà svelato a sorpresa. A chiudere la stagione teatrale del Cilea ci sarà Serena Autieri. Dal 9 maggio l’attrice e cantante napoletana sarà in scena con la regia di Gino Landi in “La Sciantosa” spettacolo scritto da Vincenzo Incenzo dove rilegge Elvira Donnarumma, detta "'a capinera napulitana", regina indiscussa dei cafè chantant d'inizio 900, anticonformista e antidiva, amata da Eleonora Duse e Matilde Serao.

Teatro Cilea
Via San Domenico 11, Napoli
info tel. 0817141801
www.teatrocilea.it
www.facebook.com/TeatroCileaNapoli




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Venerdì 16 febbraio, al teatro Augusteo (Napoli, Piazzetta duca d’Aosta 263), il debutto nazionale di “Quella visita inaspettata”, commedia in due atti scritta e diretta da Paolo Caiazzo, protagonista in scena fino a domenica 25 febbraio. Con lui sul palco, in ordine di apparizione, anche Carlo Caracciolo, Daniele Ciniglio, Cinzia Cordella, Francesca Morgante e la partecipazione di Maria Bolignano.

Scenografia di Francesco Felaco, costumi di Federica Calabrese, disegno luci di Luigi Della Monaca, aiuto regia Sofia Ardito, foto e grafica Francesco Fiengo Studios.


La linea di confine che divide un comportamento etico da uno immorale non ha sempre un andamento lineare ed è in funzione di opportunità e situazioni. Il protagonista Ferruccio, imprenditore del Sud, è orgoglioso della sua moralità. Una sola pecca si riconosce: la passione per Diabolik, che in fondo era un ladro. Una moglie arrivista, una sorella vittima di un shock post traumatico infantile, un figlio bamboccione e un commercialista fin troppo amico completano il quadro della vicenda. Gli equilibri familiari, anche se precari e monotoni, sembrano reggere, ma una visita inaspettata mette in discussione la loro integrità facendo affiorare vecchi scheletri nell’armadio: l’imprenditore deve rispondere di alcuni fondi sospetti transitati, a sua insaputa, su un conto corrente bancario. Incapace di reggere il peso delle accuse e spinto dalla disperazione di chi non ha più nulla da perdere, Ferruccio andrà oltre le aspettative decidendo di fare una follia e liberare il suo lato oscuro. Questo suo nuovo aspetto spregiudicato, ispirato comicamente a film e serie ‘crime’ che invadono tv e streaming, conquista gli abitanti della casa, inconsapevoli vittime del ‘Fascino del male’.



Un fascino che molte sceneggiature sfruttano e che è frutto di un difetto di fabbrica del genere umano, spesso attratto dai cattivi! E allora così come la generazione di Ferruccio aveva tifato per Diabolik, Lupin, Sandokan, corsari etc, ora i figli seguono nuovi protagonisti ‘scuri’ usciti da Scarface, Gomorra, Romanzo criminale, Mare fuori… più crudi e violenti, ma conseguenza dello stesso aspetto affascinante nei confronti di uno spettatore. Non è cambiato nulla? Forse!

Un argomento insolito per una commedia che genera un maldestro thriller, tutto da ridere! Tra gag, manie, fobie, grandi risate e riflessioni, vincerà la parte criminosa che è nascosta in ognuno di noi?

Venite a scoprirlo a teatro.



Biglietti al botteghino, nelle rivendite autorizzate e online registrandosi al link di vendita dello spettacolo su teatroaugusteo.it

(Platea € 35,00 / Galleria € 25,00). Info: 081414243



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“My fair lady”, la favola più rappresentata e premiata al mondo, torna finalmente in Italia al teatro Augusteo (Napoli, Piazzetta duca d’Aosta 263) con Serena Autieri protagonista, da venerdì 1 a domenica 10 marzo, grazie alla produzione Rely di Enrico Griselli, affermata nella realizzazione di grandi classici e opere inedite. Da sempre considerato il musical perfetto, “My Fair Lady” con le sue melodie universali, le tematiche attuali e le sognanti ambientazioni londinesi di inizio secolo, conquista da settant’anni i teatri di tutto il mondo.

Serena Autieri, performer completa e travolgente, interpreta in un magico connubio fisico e sentimentale, Eliza Doolittle, la povera fioraia che attraverso la sua determinazione e la sua sfrontatezza fa breccia nel cuore dell’ostico professor Henry Higgins, interpretato splendidamente da Ivan Castiglione. Nel meraviglioso affresco dello spettacolo si liberano la genialità e la verve di Manlio Dovì, nei panni del Colonnello Pickering; e il talento multiforme di Gianfranco Phino, nel ruolo Alfred Doolittle. Il cast è impreziosito dalla partecipazione straordinaria di Fioretta Mari, esilarante e tagliente Mrs. Higgins. Clara Galante e Luca Bacci interpretano rispettivamente Mrs. Pearce e Freddy Eynsford-Hill.

La direzione visionaria avvolge lo spettatore in una dimensione sospesa e sognante, attraverso una concezione delle scene e delle luci inedita e meccanicamente sorprendente. Il nuovo adattamento è opera di Vincenzo Incenzo, che ha concepito una profonda trasposizione linguistica per esaltare il significato e il suono originari dell’Opera. Le coreografie sono state affidate all’immaginazione poetica e alla versatilità di Gianni Santucci, che con la sua visione di teatro totale ha disegnato un mondo classico e modernissimo allo stesso tempo. Le melodie dell’opera sono veri e propri diamanti incastonati nella storia della musica, e faranno viaggiare in un sogno senza tempo. La direzione delle musiche è del M° Enzo Campagnoli, con la supervisione musicale del M° Maurizio Sansone. Accuratissima e ricca di intuizioni anche la ricostruzione dei costumi, opera della costumista Silvia Frattolillo.

“My fair lady” nella sua nuova, affascinante e spettacolare versione è pronta a far battere i cuori e a commuovere il pubblico italiano di ogni età. Impossibile non vederlo con chi ami. Impossibile non uscire cantando.

Ticket al botteghino del teatro, nelle rivendite autorizzate e online registrandosi al link di vendta dello spettacolo su teatroaugusteo.it

(Platea € 48,00 / Galleria € 37,00). Info: 081414243