Spettacoli



AG SPETTACOLI & TOP AGENCY
presentano

FRANCESCO CICCHELLA

in

ANCORA…BIS!

Da mercoledì 30 novembre , un graditissimo ritorno al Diana, Francesco
Cicchella in ANCORA…BIS! un esilarante one man show, nel quale
ritroviamo i suoi cavalli di battaglia, come le parodie dei cantanti Ultimo, Achille
Lauro, Massimo Ranieri e altre performances completamente inedite.
Francesco Cicchella si gioca tutte le sue carte in un one man show
esilarante, nel quale ritroviamo i suoi cavalli di battaglia (come le
parodie dei cantanti Ultimo, Achille Lauro, Massimo Ranieri) e
performances completamente inedite.
La comicità si sposa con la musica, come da sempre nello stile del
giovane showman, per dare vita ad uno spettacolo ricco di emozioni
e risate.
Sul palco, oltre all’artista partenopeo, che firma anche la regia,
troviamo la sua fedele spalla Vincenzo De Honestis, la band
composta da 8 elementi, diretta dal maestro Paco Ruggiero e due
ballerine, che impreziosiscono lo show con le coreografie di
Margherita Siesto. Lo spettacolo è scritto da Francesco Cicchella,
Gennaro Scarpato e Vincenzo De Honestis.
La band è composta da:
Paco Ruggiero - Pianoforte/Tastiere
Gino Giovannelli - Pianoforte/Tastiere
Sebastiano Esposito – Chitarre
Umberto Lepore - Basso Elettrico/Contrabbasso
Elio Severino - Batteria
Emilio Silva Bedmar - Sax/Flauto
Fabio Renzullo - Tromba
Chiara Di Girolamo – Voce
Ballerine: Naomi Buonomo e Giusy Chianese
Vendita biglietti sul sito www.teatrodiana.it

Calendario spettacoli
mercoledì 30 novembre 2022 21.00 A
giovedì 1 dicembre 2022 21.00 GS1
venerdì 2 dicembre 2022 21.00 V1
sabato 3 dicembre 2022 17.30/21.00 C1/S1
domenica 4 dicembre 2022 18.00 D1
giovedì 8 dicembre 2022 21.00 GS2
venerdì 9 dicembre 2022 21.00 V2
sabato 10 dicembre 2022 17.30/21.00 C2/S2
domenica 11 dicembre 2022 18.00 D2
martedì 13 dicembre 2022 21.00 M
mercoledì 14 dicembre 2022 17.45 POM
giovedì 15 dicembre 2022 21.00 F. ABB
venerdì 16 dicembre 2022 21.00 F. ABB
sabato 17 dicembre 2022 21.00 F. ABB

domenica 18 dicembre 2022 18.00 F. A



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Appuntamento Teatrale - Teatro Acacia
26 novembre 2022 - ore 12,00invia la pagina per emailprintcondividi su Facebookcondividi su Twitter
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BUFALE LIUNE LUINO


Da giovedì 1 dicembre ore 21.00

BUFALE e LIÙNE
di PAU MIRÒ
traduzione e adattamento
Enrico Ianniello
Regia
Giuseppe Miale di Mauro

con (in o.a.) Alessandra Borgia Giuseppe Gaudino Alessandra Mantice
Stefano Meglio Adriano Pantaleo

con la partecipazione in voce di
Francesco Di Leva

assistente alla regia Marcello Manzella
scene Luigi Ferrigno
costumi Giovanna Napolitano
light designer Luigi Biondi

organizzazione Carla Borrelli e Chiara Cucca
ufficio stampa Gennaro Bianco
grafica e foto di scena Carmine Luino
datore luci Desideria Angeloni
assistente scenografo Sara Palmieri
assistente ai costumi Sara Oropallo
realizzazione scene Alovisi Attrezzeria

una produzione Nest Napoli est Teatro / Diana O.r.i.s



Da giovedì 1 dicembre verrà proposto lo spettacolo, presentato con successo nell’edizione 2021 nel Campania Teatro Festival, “BUFALE E LIUNE” interpretato dalla Compagnia del Teatro Nest. Il testo scritto da Pau Mirò, per la regia di Giuseppe Miale di Mauro, narra la storia, a tinte noir , di un ragazzo, che in piena notte si presenta in una lavanderia per far lavare una camicia sporca di sangue, l’adattamento di Enrico Ianniello, sposta la vicenda dal quartiere Raval di Barcellona alla periferia est di Napoli, facendo sembrare questa storia scritta proprio per la nostra San Giovanni a Teduccio.


Da tempo pensavamo – come Compagnia – di affrontare la drammaturgia di Pau Mirò. Ne avevamo parlato spesso con Enrico Ianniello e tramite lui avevamo letto alcuni testi, poi un giorno Enrico ci ha detto: “Ho un testo perfetto per voi ma mi dispiace farvelo leggere perché avrei voluto tanto farlo io, solo che è proprio il testo vostro.” Dopo averlo letto abbiamo capito cosa intendesse, questa storia sembra scritta per noi: quella di una famiglia proprietaria di una lavanderia che vive nel ricordo di un fatto tragico avvenuto molti anni prima: la perdita di un figlio.
La bellezza della scrittura di Pau Mirò consiste nel non voler mai sciogliere il nodo dell’ambiguità, sia della storia che dei personaggi che la vivono e la attraversano con il loro carico di delusioni e collera. Pau Mirò ha scritto una trilogia incentrata sulla storia di questa famiglia che ha messo in scena con grande successo in Spagna e in Francia in forma di tre spettacoli a sé stanti. Noi, invece, abbiamo proposto a Pau, in collaborazione con Enrico Ianniello, di unire due di questi tre testi facendolo diventare un unico testo con due forme diverse di messa in scena: stralci monologanti tratti da Bufale racconteranno al pubblico ciò che è avvenuto alla famiglia in passato e s’intersecheranno con l’azione scenica di Liùne che, invece, racconta il presente.
Ed è qui che la storia assume delle tinte noir: un ragazzo si presenta nella lavanderia in piena notte con una camicia sporca di sangue chiedendo di poterla lavare. L’arrivo in lavanderia di un commissario farà scoprire alla famiglia che nella notte è stato accoltellato a morte uno spacciatore del quartiere. I personaggi di Pau Mirò vivono per dire più che per specificare e questo li rende incredibilmente teatrali
nella loro semplicità, accompagnati da una lingua che a tratti si fa divertente

mentre la trama non indugia mai nella comicità. Questa prerogativa, tipica dei testi di Mirò, già visti e apprezzati qua in Italia, garantisce spesso un risultato drammaturgico di alto livello.
L’adattamento di Enrico Ianniello sposta meravigliosamente la vicenda dal quartiere Raval di Barcellona alla periferia est di Napoli, facendo sembrare questa storia scritta proprio per la nostra San Giovanni a Teduccio. Un’altra occasione per la Compagnia Nest di parlare del territorio in cui agisce da anni, affrontandolo da un punto di vista nuovo e inedito.
Una sfida affascinante e assai intrigante.
Compagnia Nest

Anche nei testi che compongono la cosiddetta “Trilogia degli Animali” (Bufale, Liùne e Giraffe) si ripropone l’aspetto che, a parer mio, costituisce la più interessante caratteristica teatrale dei testi di Pau Mirò: quell’intensa stratificazione sociale che accomuna Barcellona e Napoli e che si converte in magnifico materiale scenico laddove le coloriture della lingua raccontano, con grande immediatezza, l’estrazione dei personaggi e il loro comporsi nel confronto reciproco. In Bufale, l’unità linguistica ci racconta un orizzonte familiare compatto che viene però drammaticamente attraversato da una tragedia che è - paradossalmente - conseguenza di una grande fortuna: la vincita di un’enorme somma alla lotteria. In una forma teatrale inconsueta - un monologo condotto da cinque fratelli - si racconta quell’antefatto le cui risonanze torneranno, prepotentemente, in Liùne. La gentrificazione della famiglia, la quiete raggiunta al prezzo di un piccolo movimento centrifugo di tutti i componenti, viene messa a dura prova dall’apparizione inaspettata di un ragazzo con una camicia insanguinata, un ragazzo che somiglia troppo al protagonista della tragedia narrata in Bufale. La tinta misteriosa, che Pau Mirò sparge lungo i tre testi, trascolora nella commedia e nel noir, raccontando la parabola di cinque personaggi randagi in una città che cambia pelle continuamente sotto i loro occhi. Una famiglia di Bufali, di vittime, che fa di tutto per diventare una famiglia di Leoni, di predatori.
Enrico Ianniello

In Bufale racconto la storia di cinque fratelli che lavorano e vivono nella lavanderia di un quartiere difficile. Da piccoli hanno visto sparire Max, il sesto fratello. Il padre spiega loro che lo ha preso un leone e che non tornerà mai più. Un anno dopo, la madre, incapace di sopportare il dolore, sparisce, li abbandona, la mangia un leone, quello che volete. Il padre, che fino a quel momento ha sopportato tutto, un giorno non ne può più e, anche lui, sparisce. La colpa è dei leoni, dicono i fratelli. Bufale è un racconto sui vincoli familiari in una educazione alla sopravvivenza. Dopo questo prologo, ci ritroviamo in un quartiere popolare, in una lavanderia di quelle che non ce ne sono più. È una notte di luna piena. C’è una saracinesca mezza aperta, un giovane uomo che non è del quartiere entra con un solo obiettivo: far sparire la macchia di sangue dalla camicia. Nella lavanderia lavorano un padre, una madre e una figlia che sembra essersi bloccata dalla sparizione del fratello, dieci anni prima. Durante quella notte, la famiglia accoglie il giovane uomo, mette in moto la lavatrice, lo nutre, lo accoglie a dormire. Forse perché ricorda il fratellino scomparso? O forse perché è un buon partito per la figlia? E allora bisogna proteggerlo anche dal commissario che viene a indagare per la morte di uno spacciatore nel vicolo vicino. In questa famiglia di Liune, la violenza è sommersa, sempre sul punto di scoppiare. È una violenza nei gesti, nelle parole, negli sguardi.
In questi due testi provo a raccontare diverse prospettive dei vincoli familiari, ma anche squilibri, aggressività e solitudine generati dalla crescita delle grandi città come Barcellona o Napoli.
Pau Mirò

Calendario spettacoli

G3 GIO. 1 Dicembre Ore 21.00
V3 VEN. 2 Dicembre Ore 21.00
S3 SAB. 3 Dicembre Ore 21.00
D3 DOM. 4 Dicembre Ore 18.00
Fuori Abb. GIO. 8 Dicembre Ore 21.00
Fuori Abb. VEN. 9 Dicembre Ore 21.00
Fuori Abb. SAB. 10 Dicembre Ore 21.00
Fuori Abb. DOM. 11 Dicembre Ore 18.00



Vendita diretta presso il botteghino del Teatro Diana Teatro Acacia e on line sul sito www.teatrodiana.it











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Al via la stagione teatrale 2022/2023 della storica sala del Vomero con la possibilità di comporre il proprio abbonamento pagandolo a rate!
Grazie alla direzione artistica di Lello Arena in programma: Arturo Brachetti, Ornella Muti, Marco Bocci, Ficarra e Picone in un omaggio a Massimo Troisi, ELIO, Peppe Iodice, Nino Frassica, Paolo Caiazzo, Maurizio Casagrande, Andrea Delogu, Eduardo De Crescenzo, Deborah Villa, Simone Schettino, i musical su Janis Joplin e Pino Daniele, Andrea Sannino, Peppe Barra e Maria Nazionale.

Inoltre riparte la Cilea Academy diretta da Lello Arena.


Prosa, musica, danza e tante emozioni: questi gli ingredienti del cartellone 2022/2023 che il rinomato Teatro Cilea di Napoli (Vomero) propone al pubblico grazie a una stagione ricca di imperdibili appuntamenti tra novità assolute e attesi ritorni.

Lello Arena, che da quest’anno come direttore artistico guida la storica sala vomerese, firma una rassegna adatta ad un pubblico di tutte le età che vanta grandi nomi nazionali, internazionali e artisti di grande popolarità.

Il claim di questa stagione è “Scegli i tuoi spettacoli Componi il tuo abbonamento!” una formula innovativa per venire incontro alle esigenze degli spettatori consentendo loro di poter rateizzare l’abbonamento (senza interessi a partire da euro 14,99 al mese) da poter inoltre comporre secondo il proprio gradimento partendo da un minimo di 10 spettacoli scegliendo così giorno e orario e condividendo lo stesso anche con amici e parenti.
Maggiori informazioni: https://teatrocilea.it/campagna-abbonamenti-22-23/

Il Teatro Cilea non è solo spettacoli, eventi musicali, prosa, musical ma anche un centro delle arti performative, polo culturale e di formazione per tutti i giovani che vorranno affacciarsi al mondo dell’arte o semplicemente approfondire la conoscenza e la preparazione in più discipline artistiche.
E' da questi presupposti che riparte la Cilea Academy, fucina di nuovi talenti e luogo di aggregazione per creare una nuova generazione di artisti è, più in generale, con l’intento di riavvicinare i giovani al teatro e all’arte.
Un nuovo progetto formativo che, facendo tesoro dell’esperienza delle accademie di tradizione, intercetta e interpreta il cambiamento dei tempi e le mutate necessità degli aspiranti professionisti del Teatro.
Quattro le sezioni dei corsi proposti per un triennio di studi con frequenza pomeridiana tri-settimanale:
Recitazione affidata al Maestro Lello Arena, che cura anche la direzione Artistica dell’accademia stessa;
Musica e Canto affidati al Maestro Pino Perris;
Movimento coreografico e arte scenica coordinati dal coreografo Rai Fabrizio Mainini;
e la sezione Il Comico diretta da Nando Mormone, ideatore e produttore del programma “Made in Sud”.
Maggiori informazioni: https://teatrocilea.it/cilea-academy 


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Vincenzo Salemme













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Trianon Viviani, la tradizione è contemporanea
Marisa Laurito, direttore artistico del teatro della Canzone napoletana, presenta l’articolato e ricco cartellone della nuova stagione 2022 | 2023
Teatro, musica, danza, favole, serate-evento e conferenze cantate
Anteprima alla stazione Marittima con due atti unici di Viviani, il 23 settembre

Il 13 ottobre l’inaugurazione di stagione con la commedia – parodia musicale “La donna è mobile” di Vincenzo Scarpetta

Un giovane rocker scatenato, che calza una paglietta da chansonnier e imbraccia un mandolino. Con il “claim” «Tradizione contemporanea». Questa la locandina che presenta la nuova stagione 2022 | 2023 del Trianon Viviani.
Marisa Laurito, direttore artistico del teatro della Canzone napoletana, conferma la linea della programmazione virtuosamente attenta alla tradizione quanto al presente, con la partecipazione di maestri e giovani artisti.
Lusinghiero il consuntivo della stagione che si sta per concludere a giugno: 40 titoli di spettacoli, per 78 recite; il talent show Tnt, per 16 serate; tre cicli di conferenze cantate, che hanno approfondito la canzone napoletana in 15 lezioni-concerto; per un totale di 109 alzate di sipario.
«La mia direzione artistica al teatro Trianon Viviani – spiega Marisa Laurito – non poteva nascere sotto una stella peggiore di quella che abbiamo avuto in questi due anni: la “cometa covid”. Ma fortunatamente nella mia infanzia, ho letto molti libri sui capitani coraggiosi e sul mare, imparando che è proprio nei tempi di tempesta che possono nascere sfide interessanti. La creatività e l’ingegno aumentano quando bisogna superare momenti bui e spesso l’inventiva nasce dalle crisi. È proprio in questi momenti che bisogna lavorare e costruire insieme, unendo energie positive».


Il nuovo cartellone rilancia quindi l’impegno produttivo con un’offerta articolata in nove sezioni, tra teatro, musica, danza, favole, serate-evento: in scena 51 spettacoli, di cui 5 produzioni del Trianon Viviani e 9 prime assolute, con 98 recite complessive, più quattro cicli di conferenze cantate che prevedono 18 lezioni-concerto.
In giugno il via alla campagna abbonamenti.
Come ormai di consueto, la stagione avrà un’anteprima il 23 settembre con le nuove produzioni di Viviani per strada: nella singolare ambientazione della stazione Marittima di Napoli, questa terza tappa del progetto ideato e curato da Nello Mascia, vede la messa in scena di “Caffè di notte e giorno” e “Scalo marittimo”, due atti unici rispettivamente del 1919 e del 1918. Sempre in settembre, un altro spettacolo dedicato al commediografo stabiese al quale è intestato il teatro: Vivianesque di Gennaro Cimmino, serata di danza contemporanea e musica.
Il 13 ottobre l’inaugurazione della stagione con la ripresa de La donna è mobile, la commedia – parodia musicale di Vincenzo Scarpetta, messa in scena da Francesco Saponaro, con gli arrangiamenti e la direzione musicale di Mariano Bellopede, prodotta dal Trianon.
TEATRO MUSICALE – Gli altri titoli della sezione “teatro musicale” sono Liricamente Napoli, con Antonio Lubrano, Alessandro Cerino, Raffaella Ambrosino e Francesco Malapena (21 ottobre); Rumore di fondo, che tratta il delicato tema del femminicidio, con Gea Martire e Antonella Ippolito, per la regia di Nadia Baldi (4 novembre); i debutti di Molto rumore per nulla, un adattamento napoletano dal classico shakespeariano, scritto e diretto da Giuseppe Miale Di Mauro, con i ragazzi del gruppo Giovani ‘Onest (11 novembre) e A spasso. Parole e musica con Libero e Vincenzo, lavoro originale di Maurizio de Giovanni su Libero Bovio e Vincenzo Russo (18 novembre).
Il 25 novembre, nel secondo anniversario della scomparsa di Maradona, Il tango di Dueguito. El D10s de la pelota, con Patrizio Rispo e Diego Moreno.
Quindi Quartieri spagnoli, musical scritto, diretto e interpretato da Gianfranco Gallo, che ambienta la Lisistrata di Aristofane in una difficile Napoli di oggi segnata dalla camorra (1° dicembre). Seguiranno Nel nome di Ciccio, l’omaggio dei Virtuosi san Martino a Nino Taranto, figlio del quartiere Forcella (20 gennaio); Terroni. La vera storia dell’unità d’Italia, diretto e interpretato da Roberto D’Alessandro, che ha adattato per il teatro l’omonimo saggio di Pino Aprile, con musiche di Eugenio Bennato e Mimmo Cavallo (27 gennaio); le prime assolute di Tutta casa, letto e chiesa di Dario Fo e Franca Rame, con l’attrice Chiara Baffi e il musicista Ciro Riccardi (10 febbraio), e Alla corte di Pulcinella, un progetto di teatro e musica, scritto e diretto da Carlo Faiello, in cui la maschera partenopea simboleggia mistero, libertà e ironia (17 febbraio), infine la ripresa di Adagio Napoletano. Cantata d’ammore, la produzione di repertorio del Trianon Viviani: il fortunato musical di Bruno Garofalo, con la direzione musicale di Pino Perris, che propone un viaggio nelle melodie partenopee del Novecento con un ricco cast di artisti capeggiati da Ciro Capano, Susy Sebastiano, Francesco Malapena e Gigio Morra (recite dal 24 marzo, dal 21 aprile e dal 19 maggio).
TEATRO – In questa sezione lo spettacolo di prosa Pregiudizi convergenti, scritto e diretto da Domenico Ciruzzi, con Antonella Stefanucci, che interpreta il doppio ruolo di una donna povera e dolente, che si divide tra i colloqui con il marito in carcere e gli interrogatori giudiziarî, e quello del pubblico ministero, che non si fa scrupolo di usare il suo “potere” per trarne piccoli benefici personali (12 maggio).
DANZA E MUSICA – Oltre allo spettacolo Vivianesque di settembre, questa sezione ospita Neapolis mantra, un’opera multidisciplinare ideata dal regista e coreografo italo-africano Mvula Sungani: ispirato alla cultura partenopea contemporanea, vede l’interazione e compenetrazione tra danza, musica live e parola. Protagonisti Emanuela Bianchini, Enzo Gragnaniello e i performers della Mvula Sungani psysical dance (15 aprile).
CONCERTI – Il programma dei concerti si apre con Enzo Avitabile, che si esibisce in Napoletana, uno speciale concerto in acustico dedicato alla canzone, che vede anche l’uso di uno strumento come l’arpina inventato per l’occasione (22 ottobre); e con il recital di Andrea Sannino, Andrè, in prima assoluta (29 ottobre).
In novembre Carlo Mey Famularo in Un posto al soul, gli ‘A67 in Jastemma ed Eddy Napoli che debutta in Viva Napoli, rispettivamente il 13, il 20 e il 26 del mese.
Quattro gli appuntamenti di gennaio: il debutto di Roberto Colella della Maschera in concerto con l’orchestra Athena (giorno 7), Flo in Brave ragazze (13), Eugenio Finardi in Eufonia suite (14) e Daniele Sepe che debutta in Sepè le Mokò (28).



A febbraio: Tony Cercola in Suonando mi racconto. Storia di un percussautore (giorno 3); la colorata carovana di Passione live, con Francesco Di Bella dei 24Grana, Dario Sansone dei Foja, Roberto Colella della Maschera, Maldestro, Gnut, Flo, Irene Scarpato dei Suonno d’ajere e Simona Boo (4); il duo Gianni Valentino e Lello Tramma per Totò poetry culture, che propone la produzione poetica di Antonio de Curtis, in occasione del settantesimo anniversario della celeberrima canzone Malafemmena (24); e Raiz che omaggia Sergio Bruni in L’ammore è ‘o cuntrario d’ ‘a morte (25).
Nel mese di marzo: il pianista e compositore Lorenzo Hengeller in 88 tasti. Elogio del pianoforte e dei suoi eroi (giorno 3); Tommaso Primo (4); Fiorenza Calogero in AnimaFolk (10); Luciano Capurro, pronipote del poeta Giovanni autore di ‘O sole mio, in ‘Sta festa ‘o saje… Canti, danze e lazzi di una città di mare (11); Vittorio Marsiglia in 80 voglia di cantare, con Mariano Perrella, Isabella Alfano e Mario Vicari (17); e Kalika, una band, formata prevalentemente da donne, che racconta in musica il mondo femminile (31).
Due i concerti di aprile: Tosca in ‘Sto core mio, un dichiarato omaggio a Roberto Murolo, e il trio Suonno d’ajere in Suspiro, rispettivamente i giorni 1 e 14.
A maggio gli appuntamenti sono con Lalla Esposito, nel concerto per voce e archi La canzone teatrale, scritto e diretto da Paolo Coletta (giorno 5); Stefano Bollani in Piano solo (6) e l’Orchestra di piazza Vittorio in Dancefloor, che per il teatro della Canzone napoletana si esibirà anche in alcune melodie partenopee (31).
SCENEGGIATA – Nel mese di dicembre il Trianon Viviani apre una “finestra” sul mondo della sceneggiata, la particolare forma di teatro musicale che fa parte della storia del teatro, sia con la compagnia residente di Salvatore Cafiero ed Eugenio Fumo negli anni Venti e Trenta, sia per il revival degli anni Settanta.
Dal 9 dicembre andrà in scena Spacciatore, scritta da Andrej Longo per la regia di Pierpaolo Sepe. Prodotto dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, il testo racconta uno spaccato della nostra città, utilizzando la forma classica della sceneggiata. Vi ritroviamo un pusher dei nostri giorni, un personaggio reale che nasconde le ambiguità e le problematiche dell’oggi.
Quindi, dal 22 dicembre, Guapparia, prodotta dallo stesso Trianon Viviani, per la regia di Bruno Garofalo.
SERATE EVENTO – Nella stagione anche quattro spettacoli speciali: Lo scugnizzo elegante, una serata di omaggio ad Antonio Sorrentino, il cantattore di Forcella scomparso prematuramente, condotta da Renato Marengo, per la regia di Claudio Niola, che vedrà anche la premiazione di alcuni ragazzi che, come Sorrentino, hanno raggiunto traguardi importanti nella vita (28 ottobre); Nummere, la «scostumatissima tombola napoletana», di e con Gino Curcione (26 dicembre); la cena-spettacolo di san Silvestro con la Nuova compagnia di Canto popolare in Napoli 1534… e altre storie (31 dicembre); e Serata Merola, l’omaggio al re della sceneggiata, che debuttò proprio al Trianon in un concorso di voci nuove nel 1959, condotta dal figlio Francesco, con l’orchestra Stabile del Trianon Viviani (5 gennaio).
OPERA – Nella programmazione musicale del Trianon Viviani spazio anche alla lirica con La Bohème di Giacomo Puccini, rappresentata in forma integrale con l’accompagnamento del pianoforte, per la regia di Giancarlo Nicoletti ispirata a tecniche cinematografiche (7 aprile).
FAVOLE – Morale della favola è un progetto di nuove fiabe, legate a temi dell’attualità, scritte e recitate da Ciro Villano e da un cast di bambini, con le musiche di Adriano Pennino. La voce narrante interagisce con gli strumenti dell’orchestra Sanitansamble, col pubblico e con i piccoli attori in scena. Partecipa Veronica Maya. In scena 23 ottobre, 27 novembre, 27 dicembre e 6 gennaio.
CONFERENZE CANTATE – Continuano e si intensificano le lezioni-concerto di approfondimento sulla Canzone napoletana, con un’articolazione in quattro cicli, curati da Mauro Gioia (6 novembre, 12 febbraio,16 marzo e 14 maggio); Francesca Colapietro e Mariano Bellopede (13 novembre, 15 gennaio, 5 febbraio, 12 marzo e 7 maggio); Pasquale Scialò (12 dicembre; 6, 13, 20 e 27 aprile); e Nello Mascia, con la consulenza scientifica di Antonia Lezza (8 e 29 gennaio, 23 febbraio e 5 marzo).

Il Trianon Viviani si avvale del sostegno del Programma operativo complementare della Regione Campania (Poc 2014-2020), della sponsorship tecnica di Enel e il patrocinio di Rai Campania.

progetto il Teatro delle Persone
A latere della programmazione, proseguirà il progetto d’arte e inclusione sociale ideato e diretto dal regista e pedagogo Davide Iodice, che ha accolto nella stagione che si sta concludendo, circa trecento partecipanti ai varî percorsi pedagogici gratuiti, dedicati ad adolescenti, all’interculturalità, a persone con disabilità fisica e intellettiva, come ad allievi attori, gruppi in formazione, e operatori sociali. A partire dal territorio si è intessuta una rete di relazioni su scala nazionale e internazionale che ha coinvolto istituzioni culturali quali il Teatro Nazionale, l’Accademia di Belle arti con il progetto the Walk, associazioni del terzo settore, come la Casa di Vetro, Made in Heart e Piccoli Maestri di Roma, diversi distretti sanitarî e comunità religiose.
Le attività del progetto, previste da settembre 2022 a giugno 2023, saranno rese note prossimamente.