Spettacoli

TEATRO DIANA
Stagione Teatrale 2020/2021


#ILDOPO
#NOIRICOMINCIAMOCOSI
#ILTEATROEVITA

…..E quindi uscimmo a rivedere le stelle!

La Stagione Teatrale 2019/2020 si è conclusa bruscamente e in modo così inimmaginabile per tutti noi. Il Teatro Diana, che ha brillato sempre ininterrottamente per più di 86 anni di attività, per la prima volta ha visto spegnere le sue luci per così tanti mesi . 

Le luci si sono spente sul più bello e gli applausi del nostro affezionato pubblico si sono interrotti prima del gran finale di stagione. Una stagione teatrale, che come sempre, poneva il Teatro Diana fra i primi teatri in Italia come numero di spettatori presentando spettacoli di straordinario successo da “Il Silenzio grande” di Maurizio de Giovanni con Massimiliano Gallo e Stefania Rocca ( produzione del Teatro Diana ) a “Ditegli sempre di Si” di Eduardo de Filippo con Carolina Rosi e Gianfelice Imparato, da lo Show di Alessandro Siani alla riconferma, per il secondo anno , della commedia campione d’incassi “Con tutto il cuore” di Vincenzo Salemme.
Il Teatro Diana resta sempre più un punto di riferimento dei principali protagonisti della scena e delle maggiori produzioni italiane a conferma dell’importante triennale riconoscimento come Centro di Produzione Teatrale, da parte del Ministero dei Beni Culturali.
Siamo dunque pronti a ricominciare adeguandoci a tutti i parametri di sicurezza mantenendo, come promesso, il nostro impegno sia verso gli abbonati e le Produzioni riprogrammando i quattro spettacoli annullati causa emergenza sanitaria :
    • Gigi e Ross “ Andy e Norman” storia di amicizia fra due uomini raccontata in maniera ironica e divertente dalla straordinaria penna di Neil Simon per la regia di Alessandro Benvenuti. 

    • “Soliti ignoti “ con Vinicio Marchioni e Giuseppe Zeno per la regia di Vinicio Marchioni. La commedia è la prima versione teatrale del mitico film di Monicelli, uscito nel 1958, divenuto col tempo un classico imperdibile della cinematografia italiana e non solo. Le gesta maldestre ed esilaranti di un gruppo di ladri improvvisati.
(che sostituirà lo spettacolo “Bella Figura” di Yasmina Reza con Anna Foglietta e Poalo Calabresi che non sarà ripreso per la prossima stagione )

    • L’attesissimo concerto/spettacolo di Massimo Ranieri “Oggi è un altro giorno Sogno e son desto” che ci conquisterà come sempre attraverso il suo stile raffinato e popolare che lo rende assolutamente unico. 

    • Un annunciato ritorno al Teatro Diana, dopo lo straordinario successo in tutta Italia della commedia , “Così parlo Bellavista” adattamento teatrale di Alessandro Siani e Geppy Gleijeses che sarà affiancato da Marisa Laurito e Benedetto Casillo . Un omaggio doveroso, ma vivo e teatralissimo all’opera principale di Luciano de Crescenzo.
in più ci saranno altri cinque nuovi spettacoli :

    • “Mine Vaganti” uno spettacolo di Ferzan Ozpetek. Uno degli spettacoli più attesi di questa stagione teatrale tratto dal famoso successo cinematografico del regista turco che ne ha curato sia l’adattamento che la regia teatrale. 

    • Alessandro Siani in “Extra felicità Tour” con i suoi esilaranti monologhi ci rallegrerà per le festività natalizie.


    • Vincenzo Salemme “Napoletano? E famme ‘na pizza” uno spettacolo che nasce dal suo recentissimo libro uscito con lo stesso titolo agli inizi di marzo. Titolo, che parte dall’ironico presupposto che ogni buon napoletano deve saper fare le pizze, deve saper cantare, deve essere sempre allegro, amare il caffè bollente in tazza rovente, ogni napoletano che si rispetti deve essere devoto a San Gennaro, tifare Napoli, amare il ragù di mamma’... e via così

    • Maurizio Casagrande in “Gomblotto” un’idea divertente, ancora in fase di elaborazione , che parte da tutte quelle teorie complottistiche ascoltate che abbiamo ascoltato sopratutto in questa periodo. 

    • 
    • Musicanti”, una commedia musicale scritta da Alessandra Della Guardia e Urbano Lione. L’immenso patrimonio musicale di Pino Daniele fa da sfondo ad una storia d’amore originale, dando vita ad un’opera teatrale coinvolgente ed emozionante. 


dal mese di ottobre invece ci saranno alcune anteprime di stagione con la stagione concertistica in collaborazione con “il maggio delle musica” spettacoli e presentazione di libri 


ANTEPRIMA DI STAGIONE 
OTTOBRE - NOVEMBRE 2020

La Stagione Concertistica che recupera quella appena annullata inizierà giovedì 8 ottobre fino al 4 novembre alle ore 19 organizzata dall’associazione “Il Maggio della Musica” in collaborazione con il Teatro Diana Cinque piano solo con Michele Campanella, Monica Leone, Paolo Restani, Massimiliano Ferrati e i giovani talenti Carmen Sottile e Caterina Barontini 
Nel segno di una felice sinergia con il Teatro Diana, l’associazione Maggio della Musica presenta per la sezione autunnale della 23esima stagione concertistica 2020 con la direzione artistica di Michele Campanella cinque recital pianistici con interpreti affermati e giovani talenti tutti i giovedì dall’8 ottobre al 4 novembre (mercoledì) alle ore 19 nella sala di via Luca Giordano a Napoli. Una collaborazione, tra il Maggio e il teatro gestito dalla famiglia Mirra, nata per offrire una nuova occasione alla città di Napoli e al quartiere Vomero per tornare a godere la bellezza della musica classica dal vivo dopo un periodo di chiusure e di difficoltà, nella consapevolezza di una rinascita che deve iniziare soprattutto all’insegna della cultura. 
Il primo appuntamento della rassegna è giovedì 8 ottobre con Michele Campanella e Monica Leone in un percorso romantico per pianoforte a quattro mani tra Vienna e la Germania con musiche di Franz Schubert, Robert Schumann e Johannes Brahms. Giovedì 15 ottobre un altro straordinario solista di ritorno al “Maggio”, Paolo Restani, una carriera trentennale di successi nei maggiori teatri del mondo: eseguirà un programma da virtuoso con alcuni “Preludi” di Sergej Rachmaninov e pagine di Fryderyk Chopin e, ancora, con trascrizioni di Franz Liszt da Giuseppe Verdi e da Richard Wagner. Il 22, la 17enne siciliana vincitrice dell’edizione 2019 del contest “Il Maggio del Pianoforte” promosso dal Maggio della Musica, Carmen Sottile, eseguirà un programma maturo con Chopin e Liszt. Il 29 un altro interprete di fama internazionale, il 42enne Massimiliano Ferrati, per un recital tutto mozartiano. Chiusura il 4 novembre, mercoledì, con un’altra finalista che ha ben impressionato il pubblico de “Il Maggio del Pianoforte”, Caterina Barontini, altro giovane 
talento che proporrà alcune romanze di Felix Mendelssohn-Bartholdy e i “Pezzi lirici” di Edward Grieg. 



STAGIONE DEI CONCERTI 2020
ASSOCIAZIONE MUSICALE MAGGIO DELLA MUSICA e TEATRO DIANA 
Giovedì 8 ottobre, ore 19
Michele Campanella e Monica Leone, pianoforte
Franz Schubert, Variazioni op. 35
Robert Schumann, Bilder aus Osten op. 66
Johannes Brahms, Variazioni su un tema di Schumann op. 23 
Giovedì 15 ottobre, ore 19
Paolo Restani, pianoforte
Sergej Rachmaninov, 5 Preludi op. 32 n. 10, 12, 5, 6 e 2
Richard Wagner-Franz Liszt, Feierlicher Marsch aus Parsifal S 450 Giuseppe Verdi-Franz Liszt, Danza sacra e duetto finale S 436 da “Aida” Giuseppe Verdi-Franz Liszt, Miserere du Trovatore S 433
Fryderyk Chopin, Tre Notturni op. 9 n. 1, 2 e 3
Fryderyk Chopin, Polacca in la bemolle maggiore op. 53 “Heroique” 
Giovedì 22 ottobre, ore 19
Carmen Sottile, pianoforte *
Fryderyk Chopin, Polonaise in Sol diesis minore
Fryderyk Chopin, Nocturne op. 27 n. 2
Fryderyk Chopin, Étude op. 25 n. 11
Fryderyk Chopin, Ballade op. 23 n. 1.
Franz Liszt, Étude de Concert n. 3 “Un sospiro”
Franz Liszt-Giuseppe Verdi, Paraphrase de concert S 434 da “Rigoletto” Franz Liszt, Romance in S 169 con Cadenza S 527
Franz Liszt, Grande Ètude de Paganini n. 3 “La Campanella”
* vincitrice del Maggio del Pianoforte 2019 
Giovedì 29 ottobre, ore 19
Massimiliano Ferrati, pianoforte
Wolfgang Amadeus Mozart, Wolfgang Amadeus Mozart, Wolfgang Amadeus Mozart, Wolfgang Amadeus Mozart, Wolfgang Amadeus Mozart, Wolfgang Amadeus Mozart, Wolfgang Amadeus Mozart, Fantasia K396 Fantasia K397 Rondò K485 Sonata K576 Rondò K511 Fantasia K475 Sonata K457 
Mercoledì 4 novembre, ore 19
Caterina Barontini, pianoforte
Felix Mendelssohn Bartholdy - Romanze senza parole (nn. 2, 1, 23, 41, 45, 22, 38, 30, 17, 47, 48, 34) Edvard Grieg - 
Altri spettacoli previsti “ANTEPRIMA DI STAGIONE”

Venerdì 6 , sabato 7 , domenica 8 Novembre 
PEPPE BARRA 
e LALLA ESPOSITO

In “Non c’è niente da ridere”
per la regia di
Lamberto Lambertini

Uno spettacolo divertente, un gioco di teatro a contrario: l’attore chiede di non ridere, perchè starebbe recitando una cosa seria, mentre il pubblico, per tutta risposta, ancor di più non riesce a trattenere il riso.



Sabato 14 Novembre ore 21.00
Compagnia del Teatro Nest
FRANCESCO DI LEVA e ADRIANO PANTALEO

in “Quotidiane ispirazioni”
con Emanuele Ammendola, voce e contrabbasso
Regia Giuseppe Miale Di Mauro

Un viaggio di musica e parole tra le grandi e varie eredità artistiche della nostra città cui tutti noi “guardiamo” come punto di partenza e guida per farsi orientare verso il futuro.


Sabato 5 dicembre ore 21.00
Domenica 6 dicembre ore 18.00
Anteprima spettacolo per le scuole
“@Romeo e @Giulietta”
Una storia d’amore a tempi del Corona Virus
di Peppe Celentano – da un idea di Gianpiero Mirra
con
PEPPE CELENTANO E GABRIELLA CERINO

Come due novelli Giulietta e Romeo, due giovani sono costretti a vivere il loro sentimento stando lontani, ognuno nella propria città, in contatto solo attraverso il cellulare e i social.


LIBRI

Per la RASSEGNA
“L’incontri al Diana”

( gli incontri con la cultura del Sabato mattina ad ingresso gratuito)



VII edizione


Sabato 3 ottobre ore 11.30 Gigi di Fiore “Pandemia 1836 - La guerra dei Borbone contro il colera” (Utet) intervengono con l’autore il dott. Paolo Ascierto , lo scrittore Maurizio de Giovanni e il dott. Enzo D’Errico


Sabato, 10 ottobre ore 11.30 Gabriella Giglio “La stagione dell’amore” intervengono con l’autrice: la giornalista Federica Flocco, lo scrittore Luca Trapanese, letture di Sergio Savastano



Sabato 28 novembre 11.30 Annella Prisco " Specchio a tre ante" (Guida editore) intervengono con l'autrice: Nino Daniele - Mauro Giancaspro - Franco Roberti - Michele Rossena
letture a cura di Annamaria Ackermann e Mariarosaria Riccio
Modera Lorenza Licenziati



Dicembre 2020

Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo
in coproduzione con Fondazione Teatro Della Toscana
presentano


MINE VAGANTI


UNO SPETTACOLO DI
FERZAN OZPETEK





SCENE COSTUMI LUCI
LUIGI FERRIGNO ALESSANDRO LAI PASQUALE MARI


Ferzan Ozpetek firma la sua prima regia teatrale mettendo in scena
l’adattamento di uno dei suoi capolavori cinematografici MINE VAGANTI


** 2 David Di Donatello** 5 Nastri D’Argento ** 4 Globi D’Oro
**Premio Speciale della Giuria al Tribeca Film Festival di New York **Ciak D’Oro come Miglior Film


Come trasporto i sentimenti, i momenti malinconici, le risate sul palcoscenico?
Questa è stata la prima domanda che mi sono posto, e che mi ha portato un po’ di ansia, quando ha cominciato a prendere corpo l’ipotesi di teatralizzare Mine vaganti. La prima volta che raccontai la storia al produttore cinematografico Domenico Procacci, lui rimase molto colpito aggiungendo entusiasta che sarebbe potuta diventare anche un ottimo testo teatrale. Poco dopo avviammo il progetto del film e chiamammo Ivan Cotroneo a collaborare alla sceneggiatura.
Oggi, dietro invito di Marco Balsamo, quella prospettiva si realizza con un cast corale e un impianto che lascia intatto lo spirito della pellicola.
Certo, ho dovuto lavorare per sottrazioni, lasciando quell’essenziale intrigante, attraente, umoristico. Ho tralasciato circostanze che mi piacevano tanto, ma quello che il cinema mostra, il teatro nasconde, e così ho sacrificato scene e ne ho inventate altre, anche per dare nuova linfa all’allestimento.
L’ambientazione pure cambia. Ora una vicenda del genere non potrebbe reggere nel Salento, perciò l’ho ambientata in una cittadina tipo Gragnano o lì vicino. In un posto dove un coming out ancora susciterebbe scandalo. Rimane la famiglia Cantone, proprietaria di un grosso pastificio, con le sue radicate tradizioni culturali alto borghesi e un padre desideroso di lasciare in eredità la direzione dell’azienda ai due figli. Tutto precipita quando uno dei due si dichiara omosessuale, battendo sul tempo il minore tornato da Roma proprio per aprirsi ai suoi cari e vivere nella verità.
Racconto storie di persone, di scelte sessuali, di fatica ad adeguarsi ad un cambiamento sociale ormai irreversibile. Qui la parte del pater familias è emblematica, oltre che drammatica e ironica allo stesso tempo.
Le emozioni dei primi piani hanno ceduto il posto a punteggiatura e parole; i tre amici gay sono diventati due e ho integrato le parti con uno spettacolino per poter marcare, facendone perfino una caricatura, quelle loro caratteristiche che prima arrivavano alla gente secondo le modalità mediate dallo schermo. Il teatro può permettersi il lusso dei silenzi, ma devono essere esilaranti, altrimenti vanno riempiti con molte frasi e una modulazione forte, travolgente. A questo proposito, ho tratto spunto da personali esperienze.
A teatro non ci si dovrebbe mai annoiare. Sono partito da questo per evitare che lo spettacolo fosse lento. Ho optato per un ritmo continuo, che non si ferma, anche durante il cambio delle scene. Qui c’è il merito di Luigi Ferrigno che si è inventato un gioco di movimenti con i tendaggi; anche le luci di Pasquale Mari fanno la loro parte, lo stesso per i costumi di Alessandro Lai, colorati e sgargianti.
Ferzan Ozpetek


Dicembre 2020


Best live presenta

ALESSANDRO SIANI

Extra Felicità tour

Scritto e diretto da Alessandro Siani



Dopo il successo travolgente dello spettacolo Felicità Tour.
Alessandro Siani ritorna con una versione riveduta e corretta "extra felicità!"
Un’edizione più intima, ma esplosiva.
In questi mesi il mondo è cambiato, il nostro paese è cambiato, i nostri usi e costumi…
Oggi mentre cammini per strada pensi: non è una festa, ma siamo tutti in maschera!!!
La voglia di ridere deve ritornare più forte che mai, ma siamo distratti da tante cose!
E così la felicità è diventata un lusso, ma dovrebbe essere di tutti non dovrebbe essere un extra!!!


Gennaio 2021

Best live presenta

GIGI e ROSS
ANDY E NORMAN
di Neil Simon
Regia di
ALESSANDRO BENVENUTI
Assistente alla regia Chiara Grazzini
Andy e Norman è una storia di amicizia fra due uomini prima, e poi fra i due uomini di prima e una donna all'improvviso... Ma è anche una storia d'amore in tempi simultanei degli stessi due uomini verso la medesima improvvisa donna. Amore perché ci si può innamorare anche solo dell'amore in se e farsi da esso sbatacchiare emotivamente, o amore come sentimento di completo trasporto tenuto ben nascosto verso una lei o un lui precisi perché... capita che dal nulla, a volte, il caso faccia scaturire una scintilla di vita fra un lui e una lei o viceversa... o viceversa ancora e ancora e ancora viceversa. Se vi sembra che il concetto sia un po' troppo ripetitivo o abbia qualche stramba nota di surreale, si, è così; ma la sensazione è dovuta solo al fatto che i tre personaggi di cui vi parlo sono decisamente strambi e anche sanamente surreali. O se vi sembra che la storia sia solo e tutta qui... allora vi chiederei l'atto di fiducia di farvela raccontare perché c'è modo e modo di narrare una storia semplice, e quello che abbiamo scelto noi è decisamente stravagante e pieno di piccole inattese epifanie. Da sempre mi piace, nel dirigere colleghi attori, cogliere attraverso il loro talento le malattie curiose della natura umana. Il genere comico è un ottimo modo di raccontare le nostre imperfezioni avendo sempre, e ben presente come scopo finale quello di regalare non tanto una soluzione o un'assoluzione (ma poi da che?) al pubblico, ma piuttosto regalare uno specchio elegante e lindo dentro al quale, se non guarirci, almeno sorvegliare le nostre febbricitanti, piccole, indifese anime.
Alessandro Benvenuti

Gennaio 2021


Gli Ipocriti di Melina Balsamo
presenta
VINICIO MARCHIONI GIUSEPPE ZENO

I SOLITI IGNOTI

adattamento teatrale di ANTONIO GROSSO e PIER PAOLO PICIARELLI

tratto dalla sceneggiatura di
MARIO MONICELLI, SUSO CECCHI D’AMICO, AGE & SCARPELLI

con
AUGUSTO FORNARI
SALVATORE CARUSO VITO FACCIOLLA ANTONIO GROSSO
IVANO SCHIAVI MARILENA ANNIBALLI



scene costumi
LUIGI FERRIGNO. MILENA MANCINI
luci musiche
GIUSEPPE D’ALTERIO PINO MARINO

regia
VINICIO MARCHIONI


La commedia è la prima versione teatrale del mitico film di Monicelli, uscito nel 1958, divenuto col tempo un classico imperdibile della cinematografia italiana e non solo.
Le gesta maldestre ed esilaranti di un gruppo di ladri improvvisati sbarcano sulle scene rituffandoci nell' Italia povera ma vitale del secondo dopoguerra. L'adattamento è fedele alla meravigliosa sceneggiatura di Monicelli, Cecchi D’Amico,e Age & Scarpelli, senza rinunciare a trovate di scrittura e di regia per rendere moderna quell'epoca lontana.

Note di regia
Ci sono dei film che segnano la nostra vita e I soliti Ignoti per me è uno di questi. Come uomo mi sono divertito e commosso di fronte alle peripezie di questo gruppo di scalcinati ladri. Come attore mi sono esaltato davanti alla naturalezza con cui recitano mostri sacri come Mastroianni e Gassman. Come regista ho amato il perfetto equilibrio con cui Monicelli rende un argomento drammatico in modo leggero. Così l’idea di curare l’adattamento teatrale del film mi ha immediatamente conquistato. È una storia bella e necessaria, che ci parla del presente immergendoci nel passato. La povertà del dopoguerra è una piaga che resiste ancora oggi, sebbene in altre forme, in tante zone d’Italia. Vorrei restituire sulla scena l’urgenza sentita dai personaggi di superare la miseria che li affligge, insieme alla vitalità indistruttibile e alla magia di un’Italia passata verso la quale proviamo nostalgia e tenerezza. Spero che gli spettatori possano uscire dal teatro con gli stessi sentimenti che provo io dopo una visione del film: divertiti, commossi e perdutamente innamorati di quei personaggi indimenticabili. Adattare un classico è sempre una sfida rischiosa e difficile. Ma sono le sfide che vale la pena vivere, insieme ai miei compagni di strada.

Vinicio Marchioni


Febbraio 2021

Chi è di Scena srl
Presenta
VINCENZO SALEMME
NAPOLETANO?
E FAMME ‘NA PIZZA!
Prodotto da Valeria ESPOSITO per la CHI E’ DI SCENA SRL
Chi è di Scena srl

“Napoletano? E famme ‘na pizza” è uno spettacolo che nasce dal mio libro uscito con lo stesso titolo agli inizi di marzo. Titolo che fa riferimento ad una battuta di una mia commedia teatrale, “E.... fuori nevica”, nella quale uno dei personaggi chiede al fratello di dimostrare la sua presunta napoletanità facendogli una pizza. E sì, perché ogni buon napoletano deve saper fare le pizze, deve saper cantare, deve essere sempre allegro, amare il caffè bollente in tazza rovente, ogni napoletano che si rispetti deve essere devoto a San Gennaro, tifare Napoli, amare il ragù di mamma’... e via così con gli stereotipi che rischiano di rendere la vita di un napoletano più simile ad una gabbia che ad un percorso libero e indipendente. Tutte le città vivono sulla propria pelle il peso degli stereotipi ma Napoli più di ogni altra. E, molto spesso, sono i napoletani stessi a pretendere dai propri concittadini una autenticità così ortodossa da rischiare l’integralismo culturale. Allora io con questo spettacolo provo a capire, in chiave ironica, se sono un napoletano autentico o un traditore dei sacri e inviolabili usi e costumi della nostra terra. Cominciando dalla confessione di un primo tradimento, una sorta di peccato originale che rischierebbe di intaccare la mia immagine di attore comico napoletano. Così, il più delle volte, mi definiscono quando mi presentano da qualche parte. Ed io, il più delle volte sto zitto. Ebbene, confesso il mio peccato: io non sono nato a Napoli ma a Bacoli, in provincia di Napoli! Quindi questo che vuol dire? Che non sono napoletano d.o.c.? Significa che da anni usurpo un titolo culturale? Voglio cercare con voi la risposta a questa domanda: “sono” napoletano o “faccio” il napoletano? Aiutatemi!


Marzo 2021

MAURIZIO CASAGRANDE

GOMBLOTTO

Appena usciti dal lockdown, riflettendo su tutte le ipotesi astruse, strampalate, paranoiche, spesso prive di ogni fondamento scientifico e quasi sempre smentite dai fatti, pubblicai un video in cui, parafrasando il monologo finale del replicante morente in Blade Runner, il capolavoro di Ridley Scott, cominciavo dicendo: “Ho sentito cose che voi umani non potreste immaginarvi” e scherzavo su tutte le teorie ascoltate in giro sulle origini del virus e su fatti e numeri legati all’epidemia provocata dal COVID-19.
Chiudevo il monologo dicendo che le mie parole avrebbero potuto far pensare a “qualcuno” che anche io facessi parte di quella misteriosa progenie che trama nel buio.
Il video ha avuto grande successo ma, confermando in pieno la mia teoria, una discreta quantità di utenti si è scagliata contro di me costruendo tesi e motivazioni per spiegare il fatto che io “mentissi” sulla vera visione delle cose che si rivela solo a pochi eletti.
In generale i più accaniti e feroci erano quasi sempre ignoranti, semi analfabeti, ma dotati di una capacità di comprensione a dir poco soprannaturale. Cito per tutti l’esempio di un tizio che mi ha apostrofato dandomi del “servo della glebe” per poi sparire miseramente quando gli ho fatto notare che quella con la “e” è la plebe e che se si vuole offendere qualcuno, almeno bisogna usare le parole corrette e ben scritte.
Da qui nasce l’idea di realizzare uno spettacolo che esplori, ovviamente sempre con leggerezza e divertimento, questa peculiare caratteristica della razza umana, che di fronte a fatti di cui sa poco e che non capisce bene, forse per combattere un’ancestrale paura dell’ignoto, gli attribuisce significati e motivazioni complicatissime e in molti casi assolutamente farneticanti.
Che cosa potrebbe accadere a delle persone chiuse in un luogo da cui non possono uscire e che per interpretare quel poco che gli arriva dall’esterno possono solo ipotizzare? Beh, una cosa è certa…
È tempo di GOMBLOTTO!



Aprile 2021
VIVILA
presenta

MUSICANTI

UNA COMMEDIA CON LE CANZONI DI PINO DANIELE SCRITTA DA URBANO LIONE E ALESSANDRA DELLA GUARDIA
DIREZIONE MUSICHE FABIO MASSIMO COLASANTI
SCENE E COSTUMI CARLO DE MARINO
LIGHT DESIGNER IVANO URSINI
COREOGRAFIE CRISTINA MENCONI


“MUSICANTI” è una commedia musicale scritta da Alessandra Della Guardia e Urbano Lione. L’immenso patrimonio musicale di Pino Daniele fa da sfondo ad una storia d’amore originale, dando vita ad un’opera teatrale coinvolgente ed emozionante.
Le canzoni dell’artista napoletano quali:
’Na tazzulella ‘e cafè A me me piace ‘o blues Napule è Viento
Yes I know my way Je so’ pazzo Cammina cammina Lazzari felici
I say I sto ccà Musica Musica Tutta n’ata storia Quanno chiove
e tante altre....... sono interpretate da nove cantanti/attori e suonate dal vivo da una band composta da cinque musicisti diretti da Fabio Massimo Colasanti, stretto collaboratore di Pino Daniele, che ne ha curato gli arrangiamenti e al quale è affidata la direzione artistica musicale dello spettacolo.


Aprile 2021


Gitiesse Artisti Riuniti e Best Live

presentano



MARISA LAURITO


BENEDETTO CASILLO

(nel ruolo di Salvatore)
GEPPY GLEIJESES
con


COSÌ PARLÒ BELLAVISTA
dal film e dal romanzo di LUCIANO DE CRESCENZO
libero adattamento di GEPPY GLEIJESES



con
NUNZIA SCHIANO VITTORIO CIORCALO GIANLUCA FERRATO
STEFANO SARCINELLI SALVATORE MISTICONE
e con
ELISABETTA MIRRA GREGORIO DE PAOLA AGOSTINO PANNONE
PATRIZIA CAPUANO ESTER GATTA
regia
GEPPY GLEIJESES


scene
ROBERTO CREA


musiche
CLAUDIO MATTONE

costumi
GABRIELLA CAMBAGNA
luci
LUIGI ASCIONE


Graditissimo ritorno al Teatro Diana dopo lo straordinario successo in tutta Italia della commedia “Così parlo Bellavista” adattamento teatrale di Alessandro Siani e Geppy Gleijeses. Un omaggio doveroso, ma vivo e teatralissimo all’opera principale di Luciano de Crescenzo. Grande affresco corale sugli “uomini d’amore” e “gli uomini di libertà”. Lo spettacolo ripropone le scene più esilaranti del film come “il cavalluccio rosso”, ”la lavastoviglie", "il Banco Lotto", "la 500 tappezzata di giornali" e, naturalmente, il mitico contrasto tra il professor Bellavista e il direttore dell'Alfasud Cazzaniga. Non mancano gli inserti di grande filosofia di vita di De Crescenzo, che nel cenacolo snocciolerà deliziando i suoi discepoli. Protagonista uno dei più grandi attori napoletani Geppy Gleijeses nel ruolo di Salvatore Bellavista, e tanti altri attori di prestigio, tra cui Marisa Laurito nel ruolo della signora Bellavista e Benedetto Casillo nel ruolo che fu suo nel film. La scenografia riproduce la facciata del grande palazzo di via Foria dove fu girato il film, con scale praticabili dall'interno e vari elementi carrellati subentranti dai lati e raffiguranti il tavolo dei pomodori, il negozio di arredi sacri, l'ascensore, il cenacolo ecc. con le musiche originali di Claudio Mattone. La regia è di Geppy Gleijeses, protagonista giovane del film, diventato poi l'artista che tutti conosciamo.

“Non è la nebbia che fa venire voglia di lavorare, è la voglia di lavorare che fa venire la nebbia…” Oscar Wilde


Maggio 2020

Ra.Ma. presenta


MASSIMO RANIERI


OGGI E’ UN ALTRO GIORNO
Sogno e son desto


Scritto da
M. Ranieri e G. Pierice


Il nuovissimo spettacolo musicale con il titolo ancora in via di definizione con il grande MASSIMO RANIERI . L’attesissimo debutto con la grande musica con un padrone della scena assoluto, capace di sorprendere sempre, senza mai tradire lo stile raffinato e popolare che lo rende un autentico istrione. 


Serata evento lunedì 19 aprile 2021

THE LEGEND
OF MORRICONE

’ENSEMBLE SYMPHONY ORCHESTRA
DIRETTA DAL MAESTRO GIACOMO LOPRIENO


Dopo il sould out registrati nei teatri Italiani e nelle anticipazioni europee lo showw che rende omaggio alle musiche di Ennio Morricone, torna in tour per far rivivere le magiche atmosfere con le colonne sonore che hanno accompagnato intere generazioni da “MISSION” a “C’ERA UNA VOLTA IL WEST”, passando per “NUOVO CINEMA PARADISO”, “THE HATEFUL EIGHT” e tantissimi altri
Insieme all’Orchestra ci saranno due ospiti speciali:
Il soprano ANNA DELFINO, che canterà il Deborah’s theme da “C’era una volta in America” e il violinista ATTILA SIMON che eseguirà il concerto interrotto di “Canone Inverso “

PRODUZIONI
STAGIONE TEATRALE 2020/2021
Diana Or.i.s
DIANA Or.l.s presenta
MAURIZIO CASAGRANDE

GOMBLOTTO

Appena usciti dal lockdown, riflettendo su tutte le ipotesi astruse, strampalate, paranoiche, spesso prive di ogni fondamento scientifico e quasi sempre smentite dai fatti, pubblicai un video in cui, parafrasando il monologo finale del replicante morente in Blade Runner, il capolavoro di Ridley Scott, cominciavo dicendo: “Ho sentito cose che voi umani non potreste immaginarvi” e scherzavo su tutte le teorie ascoltate in giro sulle origini del virus e su fatti e numeri legati all’epidemia provocata dal COVID-19.
Chiudevo il monologo dicendo che le mie parole avrebbero potuto far pensare a “qualcuno” che anche io facessi parte di quella misteriosa progenie che trama nel buio.
Il video ha avuto grande successo ma, confermando in pieno la mia teoria, una discreta quantità di utenti si è scagliata contro di me costruendo tesi e motivazioni per spiegare il fatto che io “mentissi” sulla vera visione delle cose che si rivela solo a pochi eletti.
In generale i più accaniti e feroci erano quasi sempre ignoranti, semi analfabeti, ma dotati di una capacità di comprensione a dir poco soprannaturale. Cito per tutti l’esempio di un tizio che mi ha apostrofato dandomi del “servo della glebe” per poi sparire miseramente quando gli ho fatto notare che quella con la “e” è la plebe e che se si vuole offendere qualcuno, almeno bisogna usare le parole corrette e ben scritte.
Da qui nasce l’idea di realizzare uno spettacolo che esplori, ovviamente sempre con leggerezza e divertimento, questa peculiare caratteristica della razza umana, che di fronte a fatti di cui sa poco e che non capisce bene, forse per combattere un’ancestrale paura dell’ignoto, gli attribuisce significati e motivazioni complicatissime e in molti casi assolutamente farneticanti.
Che cosa potrebbe accadere a delle persone chiuse in un luogo da cui non possono uscire e che per interpretare quel poco che gli arriva dall’esterno possono solo ipotizzare? Beh, una cosa è certa…
È tempo di GOMBLOTTO!



Ripresa di stagione


DIANA Or.I.s.

presenta

UNO SPETTACOLO DI ALESSANDRO GASSMANN



MASSIMILIANO GALLO

in



“Il silenzio grande”



una commedia di
MAURIZIO DE GIOVANNI


con
STEFANIA ROCCA
MONICA NAPPO


Successo straordinario della scorsa stagione al Teatro Diana e campione di Incassi al Teatro Quirino di Roma e al Teatro Carcano di Milano la commedia “Il silenzio grande” riprende la sua tournnèè per la stagione teatrale 2020/2021 Scritto da Maurizio De Giovanni, scrittore napoletano di fama internazionale, autore di numerosi libri di successo dalla serie del “Il Commissario Ricciardi” fino ai “I bastardi di Pizzofalcone” è, per la prima volta, autore di questa inedita commedia
Note del regista
L'incontro con Maurizio De Giovanni è stato nella mia carriera recente, portatore di novità importanti e di progetti che mi hanno appassionato.
In "Qualcuno volo sul nido del cuculo" l'adattamento di Maurizio mi ha permesso di portare quella storia che trasuda umanità, in Italia nel 1982, conferendole una immediatezza ed una riconoscibilità ancora più efficaci per il nostro pubblico, regalando allo spettacolo un successo straordinario.
Ho poi approfondito la mia conoscenza delle umanità raccontate da De Giovanni, interpretando l'ispettore Lojacono nella fortunatissima serie televisiva, giunta alla seconda stagione, "I bastardi di Pizzofalcone”.
Quando in una pausa a pranzo con Maurizio parlammo de “Il silenzio grande" vidi l'idea nascere lì in pochi minuti.
Ebbi subito la sensazione che, nelle sue mani, un tema importante come quello dei rapporti familiari, del tempo che scorre, del luogo dove le nostre vite scorrono e mutano negli anni, ovvero la casa, avrebbe avuto una evoluzione emozionante e sorprendente.
Immagino uno spettacolo dove le verità che i protagonisti si dicono, a volte si urlano o si sussurrano, possano farvi riconoscere, dove ,come sempre accade anche nei momenti più drammatici, possano esplodere risate, divertimento, insomma la vita.
Questa è una delle funzioni che il teatro può avere, quella di raccontarci come siamo, potremmo essere o anche quello che
saremmo potuti essere. Questa storia ha poi al suo interno grandissime sorprese, misteri che solo un grande scrittore di gialli come Maurizio De Giovanni avrebbe saputo maneggiare
con questa abilità e che la rendono davvero un piccolo classico contemporaneo.
Per rendere al meglio, il teatro necessita di attori che aderiscano in modo moderno ai personaggi e penso che Massimiliano Gallo, con il quale ho condiviso set e avventure cinematografiche, sia oggi uno degli attori italiani più efficaci e completi. Sarà per me una grande gioia dirigerlo in un personaggio per lui ideale.
Questo facciamo a teatro, o almeno ci sforziamo di fare, cerchiamo disperatamente la verità, e confidiamo nella vostra voglia di crederci.
Buon divertimento e grazie per l’attenzione.
Alessandro Gassmann

TEATRO DIANA
per la scuola


“@Romeo e @Giulietta”
Una storia d’amore a tempi del Corona Virus


di Peppe Celentano – da un idea di Gianpiero Mirra


La stagione teatrale appena trascorsa è stata molto difficile e drammatica per le note vicende dell’epidemia da Corona Virus che ha colpito il nostro paese e quasi tutto il mondo. La chiusura di molti esercizi commerciali e di ogni tipo di attività culturale, ha causato notevoli danni economici ed enormi problemi sociali dovuti alla perdita di milioni di posti di lavoro che qualche volta hanno addirittura causato suicidi e drammi familiari. Ciò nonostante nel nostro Paese, tutti gli operatori della cultura e del mondo dello spettacolo, direttori di musei, teatri, produttori, cantanti, musicisti, ballerini, attori, maestranze, non si sono mai arresi e con volontà e passione hanno cominciato a rimboccarsi le maniche e a cercare di reinventarsi, anche se tra mille difficoltà, una probabile ripresa. Il Teatro Diana, come sempre impegnato nel sociale, seppur nella grande incertezza del momento, ha deciso con coraggio di programmare e produrre il prossimo allestimento per gli studenti, che questa volta per essere come sempre accanto ai giovani e ai loro problemi, tratterà il tema dell’epidemia, delle sue difficoltà e delle sue conseguenze.


“@Romeo e @Giulietta” è il titolo che abbiamo scelto per lo spettacolo che metteremo in scena nella nuova stagione 2020-2021 che racconta la storia d’amore a distanza tra due ragazzi al tempo del Covid 19. Come due novelli Giulietta e Romeo i due giovani sono costretti a vivere il loro sentimento stando lontani, ognuno nella propria città, in contatto solo attraverso il cellulare e i social, tra le difficoltà dell’emergenza sanitaria e le ostilità tra le rispettive famiglie, che per cultura e vecchie, obsolete e inaccettabili acredini fra settentrionali e meridionali, ostacolano il rapporto tra i due. La paura e Il pericolo di contrarre il virus, l’incertezza per il futuro e l’impotenza di combattere un nemico invisibile, suscita nei due ragazzi, come è accaduto in ognuno di noi, una sensazione di vuoto, di precarietà che all’inizio non sembra manifestarsi subito ma che col passare dei giorni traccia in loro un malessere profondo. Nei tre mesi di look down con i ristoranti, le discoteche, i cinema, i bar e le scuole chiuse i protagonisti della nostra storia cercano conforto, come noi tutti nella realtà abbiamo fatto, nelle canzoni, fra i fornelli, sui social, raccontando favole o scrivendo improbabili poesie e telefonando senza sosta a parenti e amici che mai prima si sarebbero aspettati tale affettuosità e vicinanza... Con l’arrivo della primavera la situazione migliora e nei due protagonisti, come è accaduto in ognuno di noi, rinasce una gran voglia di vivere la normalità, di riprendere in mano quella vita che per troppo tempo è stata loro negata… nei due ragazzi rinasce così la speranza di potersi finalmente rivedere e ritrovare per vivere a pieno il loro amore.
Ancora una volta con Gianpiero Mirra, abbiamo cercato di scrivere una storia per i giovani, che avesse come protagonisti i giovani stessi per un Teatro Sociale che come negli anni passati, possa sempre interessare gli studenti, attraverso tematiche e linguaggi assai vicini al loro mondo. Per l’allestimento mi avvarrò, come sempre, della preziosa collaborazione di Gabriella Cerino in veste di attrice, costumista e coordinatrice del cast artistico. La compagnia come sempre sarà formata da nuovi giovani talenti e da attori di grande esperienza e affidabilità, che ormai fanno parte della compagnia dei matinée del teatro Diana da molti anni.

Peppe Celentano