Teatro Diana

Foto del 07 aprile 2022
Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo
in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana
presentano



  FRANCESCO IAIA ERASMO CARMINE
 PANNOFINO FORTE GENZINI RECANO


e con
SIMONA MARCHINI


MINE VAGANTI
UNO SPETTACOLO DI
FERZAN OZPETEK

e (in o.a.)

ROBERTA ASTUTI SARAH FALANGA MIMMA LOVOI
FRANCESCO MAGGI LUCA PANTINI EDOARDO PURGATORI




SCENE COSTUMI LUCI
LUIGI FERRIGNO ALESSANDRO LAI PASQUALE MARI
Ferzan Ozpetek firma la sua prima regia teatrale mettendo in scena
l’adattamento di uno dei suoi capolavori cinematografici MINE VAGANTI

**2 David Di Donatello **5 Nastri D’Argento **4 Globi D’Oro
**Premio Speciale della Giuria al Tribeca Film Festival di New York **Ciak D’Oro come Miglior Film



FRANCESCO PANNOFINO è Vincenzo Cantone (padre di Tommaso e Antonio)
IAIA FORTE è Stefania Cantone (madre di Tommaso e Antonio)
ERASMO GENZINI è Tommaso Cantone (fratello minore di Antonio)
CARMINE RECANO è Antonio Cantone (fratello maggiore di Tommaso)
SIMONA MARCHINI è la Nonna (madre di Vincenzo)
ROBERTA ASTUTI è Alba Brunetti (socia di Tommaso)
SARAH FALANGA è Zia Luciana (sorella di Vincenzo)
MIMMA LOVOI è Teresa (cameriera di casa Cantone)
FRANCESCO MAGGI è Andrea (amico di Tommaso)
LUCA PANTINI è Marco (compagno di Tommaso)
EDOARDO PURGATORI è Davide (amico di Tommaso)

Dal 6 al 24 aprile  sarà in scena l’attesissimo spettacolo nella prima assoluta trasposizione teatrale del pluripremiato film “Mine Vaganti” del grande regista  Ferzan Ozpetek.

Note di regia:
Come trasporto i sentimenti, i momenti malinconici, le risate sul palcoscenico?
Questa è stata la prima domanda che mi sono posto, e che mi ha portato un po’ di ansia, quando ha cominciato a prendere corpo l’ipotesi di teatralizzare Mine vaganti. La prima volta che raccontai la storia al produttore cinematografico Domenico Procacci, lui rimase molto colpito aggiungendo entusiasta che sarebbe potuta diventare anche un ottimo testo teatrale. Poco dopo avviammo il progetto del film e chiamammo Ivan Cotroneo a collaborare alla sceneggiatura.
Oggi, dietro invito di Marco Balsamo, quella prospettiva si realizza con un cast corale e un impianto che lascia intatto lo spirito della pellicola.
Certo, ho dovuto lavorare per sottrazioni, lasciando quell’essenziale intrigante, attraente, umoristico. Ho tralasciato circostanze che mi piacevano tanto, ma quello che il cinema mostra, il teatro nasconde, e così ho sacrificato scene e ne ho inventate altre, anche per dare nuova linfa all’allestimento.
L’ambientazione pure cambia. Ora una vicenda del genere non potrebbe reggere nel Salento, perciò l’ho ambientata in una cittadina tipo Gragnano o lì vicino. In un posto dove un coming out ancora susciterebbe scandalo. Rimane la famiglia Cantone, proprietaria di un grosso pastificio, con le sue radicate tradizioni culturali alto borghesi e un padre desideroso di lasciare in eredità la direzione dell’azienda ai due figli. Tutto precipita quando uno dei due si dichiara omosessuale, battendo sul tempo il minore tornato da Roma proprio per aprirsi ai suoi cari e vivere nella verità.
Racconto storie di persone, di scelte sessuali, di fatica ad adeguarsi ad un cambiamento sociale ormai irreversibile. Qui la parte del pater familias è emblematica, oltre che drammatica e ironica allo stesso tempo.
Le emozioni dei primi piani hanno ceduto il posto a punteggiatura e parole; i tre amici gay sono diventati due e ho integrato le parti con uno spettacolino per poter marcare, facendone perfino una caricatura, quelle loro caratteristiche che prima arrivavano alla gente secondo le modalità mediate dallo schermo. Il teatro può permettersi il lusso dei silenzi, ma devono essere esilaranti, altrimenti vanno riempiti con molte frasi e una modulazione forte, travolgente. A questo proposito, ho tratto spunto da personali esperienze.
A teatro non ci si dovrebbe mai annoiare. Sono partito da questo per evitare che lo spettacolo fosse lento. Ho optato per un ritmo continuo, che non si ferma, anche durante il cambio delle scene. Qui c’è il merito di Luigi Ferrigno che si è inventato un gioco di movimenti con i tendaggi; anche le luci di Pasquale Mari fanno la loro parte, lo stesso per i costumi di Alessandro Lai, colorati e sgargianti.
Ho realizzato una commedia che mi farebbe piacere andare a vedere a teatro, dove lo spettatore è parte integrante della messa in scena e interagisce con gli attori, che spesso recitano in platea come se fossero nella piazza del paese e verso cui guardano quando parlano. La piazza/pubblico è il cuore pulsante che scandisce i battiti della pièce.

Ferzan Ozpetek
Calendario spettacoli "MINE VAGANTI" uno spettacolo di Ferzen Ozpetek
mercoledì 6 aprile 2022
ore 21.00
TURNO
A
giovedì 7 aprile 2022
ore 21.00
TURNO
GS1
venerdì 8 aprile 2022
ore 21.00
TURNO
V1
sabato 9 aprile 2022
ore 17.30
TURNO
C1
sabato 9 aprile 2022
ore 21.00
TURNO
S1
domenica 10 aprile 2022
ore 18.00
TURNO
D1
martedì 12 aprile 2022
ore 21.00
TURNO
M
mercoledì 13 aprile 2022
ore 17.45
TURNO
POM
giovedì 14 aprile 2022
ore 21.00
TURNO
GS2
venerdì 22 aprile 2022
ore 21.00
TURNO
V2
sabato 23 aprile 2022
ore 17.30
TURNO
C2
sabato 23 aprile 2022
ore 21.00
TURNO
S2
domenica 24 aprile 2022
ore 18.00
TURNO
D2

Vendita diretta biglietti online sul sito www.teatrodiana.it
0815567527
 
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