NASCE IL FONDO SOLIDALE DELLA FONDAZIONE ANFFAS CARESSA ETS

30 settembre 2026 - ore 21,02
fondo_solidale_fondazione_anffas_1.jpegFondo solidale fondazione Anffas
Un nuovo strumento per trasformare la solidarietà in opportunità concrete per persone con disabilità e famiglie, perché tra il bisogno e la risposta, il tempo può fare la differenza. Una terapia che una famiglia non riesce a sostenere, una prestazione che arriva troppo tardi, un percorso che rischia di essere rinviato per ragioni economiche.
È da bisogni concreti che nasce il Fondo Solidale della Fondazione Anffas Caressa ETS, presentato questa mattina presso la sede dell’Anffas di Via del Tonnazzo Fuorni (Salerno).
Il Fondo nasce con l’obiettivo di raccogliere e destinare risorse a progetti, attività e interventi a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità economica e sociale.
Ad alimentarlo saranno donazioni, erogazioni liberali, contributi, raccolte fondi, lasciti testamentari e altre forme di sostegno provenienti da cittadini, imprese, enti pubblici e privati.
Le risorse potranno sostenere, tra gli altri, interventi per l’autonomia personale, percorsi di inclusione sociale, attività educative, riabilitative e formative, ausili, servizi e interventi urgenti o non differibili, coerenti con le finalità della Fondazione.
“Il Fondo nasce per contribuire a ridurre la distanza tra un bisogno e la possibilità di ricevere una sostegno – è stato sottolineato nel corso della presentazione dal Presidente della Fondazione Anffas Caressa ETS Salvatore Parisi – trasformando la solidarietà in possibilità concrete”.
Tre le parole chiave individuate per raccontare il primo obiettivo del Fondo: TEMPO, ACCESSO, FUTURO.
TEMPO, perché soprattutto nell’età evolutiva un’attesa può incidere sulla possibilità di intervenire tempestivamente.
ACCESSO, perché le condizioni economiche, insieme ai tempi di attesa, non dovrebbero diventare un ostacolo all’avvio di un percorso.
FUTURO, perché creare oggi nuove possibilità significa contribuire alla qualità della vita di domani.
Nel corso dell’incontro sono state illustrate anche le modalità di accesso al Fondo e i criteri per l’assegnazione delle risorse. Le richieste saranno valutate attraverso una procedura dedicata, sulla base della situazione economica, della necessità di sostegno, della situazione sociale e familiare e della finalità dell’intervento. Tra gli elementi considerati anche l’ISEE, l’eventuale urgenza e la necessità di interventi specialistici, educativi, riabilitativi o finalizzati all’autonomia.
La gestione del Fondo è affidata al Consiglio di Amministrazione della Fondazione, mentre le richieste saranno esaminate da una specifica Commissione di valutazione. È prevista inoltre una gestione con separata evidenza contabile e una rendicontazione delle risorse, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità ed efficacia.
Alla presentazione hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e del territorio, tra cui il presidente della Fondazione Anffas Caressa ETS Salvatore Parisi, insieme ai rappresentanti del Comune di Salerno e dell’ASL Salerno invitati all’incontro.
A testimoniare concretamente la direzione nella quale si muove la Fondazione c’è anche la partecipazione al progetto nazionale “Passi verso l’autonomia”, promosso da Anffas Nazionale e sostenuto da Fondazione Mediolanum attraverso la campagna “Verso l’Autonomia”.
Il progetto coinvolge, per il Centro-Sud, le sedi Anffas di Trapani, Salerno – attraverso la Fondazione Anffas Caressa ETS – e Altamura ed è rivolto a minori con disturbo dello spettro autistico e alle loro famiglie.
A Salerno sono previsti percorsi riabilitativi individualizzati, parent training per le famiglie, formazione e supervisione degli operatori, con l’obiettivo di potenziare le competenze comunicative, relazionali e di autonomia dei minori e favorirne la partecipazione nei contesti familiari, scolastici e sociali.
Particolare attenzione è dedicata al coinvolgimento delle famiglie, attraverso percorsi di parent training finalizzati a fornire strumenti e strategie per affrontare le routine quotidiane, sostenere lo sviluppo delle autonomie e favorire la continuità degli interventi anche a casa.
Il progetto prevede inoltre una formazione specialistica e una supervisione clinica degli operatori, oltre ad azioni di sensibilizzazione della comunità sui temi dell’autismo, dei diritti e dell’inclusione.
Il progetto rappresenta così una prima esperienza concreta della direzione indicata dal Fondo Solidale: mettere risorse a disposizione di percorsi capaci di generare autonomia, inclusione e nuove opportunità.
Il Fondo è ora aperto alla partecipazione della comunità: cittadini, imprese, enti e sostenitori possono contribuire alla sua crescita, trasformando una donazione in una possibilità concreta per una persona con disabilità e per la sua famiglia.

Salerno, 30 settembre 2026
 
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