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Acerra (Na): ’Nonna, sono Giuseppe e mi hanno arrestato. Ti giuro che non sono stato io’. Carabinieri arrestano 2 truffatori
14 ottobre 2026 - ore 20,00
Siamo ad Acerra e un 77enne si presenta nella caserma dei carabinieri. “Sono stato convocato dal Maresciallo, devo dimostrare l’innocenza di mio nipote che è stato arrestato per la rapina in gioielleria”.
I carabinieri della stazione di Acerra comprendono che si sta consumando una truffa e tentano di correre ai ripari. L’anziano dice che a casa c’è sua moglie 75enne che sta aspettando. Non c’è tempo da perdere. I militari raggiungono l’indirizzo della coppia e notano una fiat Panda con a bordo due persone. Ci si avvicina con discrezione. I carabinieri non si fanno notare e riescono ad aprire gli sportelli dell’auto e a bloccare i due. Nelle mani del passeggero una smartphone con lo schermo ancora acceso. Nel monitor del dispositivo una conversazione whatsapp: “vedi se c’è il cognome …”.
I due vengono accompagnati in caserma per ricostruire la vicenda.
Poco prima l’anziana aveva ricevuto una telefonata da un uomo che diceva di essere suo nipote. “Nonna, sono Giuseppe e mi hanno arrestato. Hanno fatto una rapina in gioielleria e hanno utilizzato la mia auto. Ti giuro che non sono stato io!”. Il cuore di una nonna non può darsi pace per una notizia simile, l’apprensione sale. Negli stessi minuti il marito della donna riceve un’altra telefonata. Era un’altra persona che, qualificatasi come maresciallo, lo invitava a recarsi in caserma per il fermo del nipote. Gli anziani – ormai assoggettati nella trappola dell’inganno – obbediscono alle indicazioni ricevute. Il nonno esce e va in caserma mentre la signora attende in casa. Intanto, infatti, ha ricevuto un’altra chiamata.
E’ il finto nipote Giuseppe e parla a voce bassissima: “Nonno è qui in caserma e il Maresciallo gli sta dicendo che stanno venendo da voi per fare una perquisizione. Cercano l’oro rubato nella gioielleria. Ti prego nonna, se hai soldi o gioielli in casa, liberatene perché altrimenti pensano che sono stati rubati durante la rapina”.
L’anziana non sa cosa fare ma il finto nipote le fornisce la soluzione. “Consegna tutto a un mio amico. Sta arrivando, non ti preoccupare. Tu attendilo già al marciapiede”.
La nonnina ha già raccolto mille euro in contanti e diversi gioielli. Ha messo tutto in un sacchetto e sta scendendo. Fortunatamente, però, i carabinieri hanno fatto in tempo e i due truffatori erano già in caserma.
I due vengono arrestati. Sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. Devono rispondere di tentata truffa.
Gli arrestati:
SCELZA Vincenzo nato a Mugnano di Napoli il 01.02.2005 e residente in Qualiano
BIONDI Biagio nato a Villaricca il 26.09.2006 e residente in Qualiano
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