Arenella parco Mascagna giostine esposte la sole e su terreno polveroso
Il Comitato Valori Collinari torna a denunciare con fermezza lo stato del Parco Mascagna, che, dopo i lavori di riqualificazione, continua a presentare criticità evidenti: alberi appena piantati e già morti, aiuole brulle, giostrine esposte al sole su terreno polveroso senza protezioni adeguate per i bambini. Una situazione che, a giudizio del Comitato, smentisce nei fatti ogni racconto trionfalistico sull’intervento.
“ Parliamo di soldi pubblici, di un investimento importante che avrebbe dovuto restituire al quartiere un parco dignitoso, sicuro e curato. Invece i cittadini vedono solo degrado e superficialità. Se questo è il risultato della riqualificazione, allora qualcuno deve assumersi la responsabilità politica e amministrativa del fallimento ”. A intervenire nell'ennesima puntata dell'eterna telenovela che, negli ultimi anni, sta caratterizzando la vita dell'unico polmone di verde pubblico attrezzato posto in un'area densamente abitata, a confine tra i quartieri del Vomero e dell'Arenella, sovente salito alla ribalta delle cronache cittadine, è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, il quale, nel corso dei lunghi 17 mesi di chiusura del parco Mascagna per i lavori di riqualificazione e anche dopo la riapertura avvenuta il 1° febbraio dell'anno scorso, sta conducendo una vera e propria battaglia, insieme ai residenti, con petizioni, sit-in e comunicati stampa per denunciare i tanti problemi irrisolti che affliggono l'area a verde comunale. Al riguardo, lo stesso Capodanno in passato lanciò, sulla piattaforma change org, anche una petizione con la richiesta delle dimissioni dell’assessore al verde del Comune di Napoli, Vincenzo Santagada, petizione che raggiunse ben 850 sottoscrizioni.
Nel mirino finiscono di nuovo il sindaco Gaetano Manfredi e l’assessore al Verde Vincenzo Santagada per non aver dato risposte chiare e convincenti alle molte criticità sollevate in tutto questo tempo.
“ Basta comunicati trionfalistiche e tagli del nastro - afferma Capodanno - I cittadini chiedono fatti con risposte concrete e immediate. Manfredi e Santagada spieghino perché, dopo tutta questa spesa, ben 600mila euro di danaro pubblico investito per un'area di appena 12mila metri quadrati, il parco è ancora privo di ombra, manutenzione e sicurezza adeguata, segnatamente per le giostrine esposte al sole e prive di pavimentazione antitrauma ".
" Il "caso Mascagna" - sottolinea Capodanno - rappresenta l’ennesima dimostrazione di un’amministrazione che preferisce raccontare i risultati invece di garantirli. Qui non c’è solo un problema di verde pubblico: c’è un problema di credibilità istituzionale. Se un parco appena sistemato si presenta così, allora il fallimento è evidente e va ammesso senza giri di parole ”.
" Al riguardo - puntualizza Capodanno - chiediamo un sopralluogo immediato con la partecipazione di associazioni e comitati di zona, per le verifiche del caso con la pubblicazione degli esiti, segnatamente per il ripristino urgente del verde e delle alberature compromesse o morte, e per la messa in sicurezza delle aree gioco, dotando nel contempo le giostrine di pavimentazione antitrauma ".
“ I cittadini non hanno bisogno di slogan né di fotografie di rito - conclude Capodanno - Hanno bisogno di un parco fruibile. Finché Manfredi e Santagada non daranno risposte operative alle giuste richieste dei tanti frequentatori, il parco Mascagna resterà il simbolo di una promessa tradita ai danni del quartiere e segnatamente dei bambini ”