Napoli, blitz del deputato Borrelli a piazza Vittoria che sorprende estorsore della sosta all’opera e un motociclista che si rifiuta di pagarlo: “Parcheggiatori abusivi raddoppiati ma la gente esasperata inizia a ribellarsi. Adesso controlli pressanti delle forze dell’ordine”
09 agosto 2026 - ore 18,00
Nuovo blitz nella tarda serata di sabato del deputato Francesco Emilio Borrelli a piazza Vittoria, territorio dove imperversano gli estorsori della sosta. Il parlamentare ha identificato ben due parcheggiatori abusivi che operavano all’esterno dei ristoranti che alla vista di Borrelli si sono dileguati lasciando le auto dei clienti in sosta vietata perfino davanti ai passi carrai di alcuni condomini. Il deputato è riuscito a cogliere anche in diretta uno dei due abusivi mentre chiedeva soldi a un motociclista che si era però ribellato alla sua pretesa.
“Residenti e clienti dei locali di piazza Vittoria e del Lungomare sono sempre più esasperati dalla presenza dei parcheggiatori abusivi e iniziano a ribellarsi alle loro pretese. Un segnale importante che qualcosa sta cambiando. Abbiamo il dovere di essere vicini ai cittadini in questo moto di liberazione dagli estorsori della sosta che, come dimostra il fatto che siano raddoppiati in questo periodo, continuano a fare affari d’oro raccogliendo migliaia di euro ogni sera nella movida partenopea. Proventi che, è bene sempre ricordare, finiscono nelle casse dei clan. Per questo servono controlli pressanti delle forze dell’ordine per stroncare questo fenomeno restituendo tranquillità ai residenti e ripristinando la legalità in quest’area”.
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“Residenti e clienti dei locali di piazza Vittoria e del Lungomare sono sempre più esasperati dalla presenza dei parcheggiatori abusivi e iniziano a ribellarsi alle loro pretese. Un segnale importante che qualcosa sta cambiando. Abbiamo il dovere di essere vicini ai cittadini in questo moto di liberazione dagli estorsori della sosta che, come dimostra il fatto che siano raddoppiati in questo periodo, continuano a fare affari d’oro raccogliendo migliaia di euro ogni sera nella movida partenopea. Proventi che, è bene sempre ricordare, finiscono nelle casse dei clan. Per questo servono controlli pressanti delle forze dell’ordine per stroncare questo fenomeno restituendo tranquillità ai residenti e ripristinando la legalità in quest’area”.
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