Spettacoli

  • TEATRO DIANA

    da mercoledì 25 aprile ore 21.00

    Umberto Orsini Massimo Popolizio e con Giuliana Lojodice

                                                  in

                                      "COPENAGHEN"

    di Michael Frayn

    regia
 Mauro Avogadro

    Niels Bohr - Umberto Orsini,
    Margrethe Sua moglie - Giuliana Lojodice
    Werner Karl Heisenberg - Massimo Popolizio
    scene Giacomo Andrico
    costumi Gabriele Mayer
    luci Carlo Pediani
    suono Alessandro Saviozzi
    produzione

    Compagnia Umberto Orsini e Teatro di Roma – Teatro Nazionale
    in co-produzione con CSS Teatro stabile di innovazione
del Friuli Venezia Giulia
    Si ringrazia:
Emilia Romagna Teatro Fondazione
    Da mercoledì 25 aprile tornano, dopo lo straordinario successo di due anni fa’ con lo spettacolo Il Prezzo, Umberto Orsini e Massimo Popolizio con un nuovo allestimento Copenaghen di Machael Frayn accanto a loro in scena la bravissima Giuliana Lojodice: Lo spettacolo debutta a Napoli al teatro Diana dopo un anno di straordinari successi in tutta Italia registrando il tutto esaurito a Roma e a Milano.

    In un luogo che ricorda un'aula di fisica, immersi in un'atmosfera quasi irreale, tre persone, due uomini e una donna, parlano di cose successe in un lontano passato, cose avvenute tanto tempo prima, quando tutti e tre erano ancora vivi. Sono Niels Bohr (Orsini), sua moglie Margrethe (Lojodice) e Werner Karl Heisenberg (Popolizio). Il loro tentativo è di chiarire che cosa avvenne nel lontano 1941 a Copenaghen quando improvvisamente il fisico tedesco Heisenberg fece visita al suo maestro Bohr in una Danimarca occupata dai nazisti. Entrambi coinvolti nella ricerca scientifica, ma su fronti opposti, probabilmente vicini ad un traguardo che avrebbe portato alla bomba atomica, i due scienziati ebbero una conversazione nel giardino della casa di Bohr, il soggetto di quella conversazione ancora oggi resta un mistero e per risolverlo la Storia ha avanzato svariate ipotesi. L'asse portante attorno al quale ruota lo spettacolo è dunque il motivo per cui l’allievo andò a Copenaghen a trovare il suo maestro. Essendo Heisenberg a capo del programma nucleare militare tedesco voleva, in nome della vecchia amicizia, offrire a Bohr, che era mezzo ebreo, l'appoggio politico della Gestapo in cambio di qualche segreto? O al contrario essendo mosso da scrupoli morali, anche se tormentato dalle conseguenze che sarebbero potute ricadere sul destino della sua patria martoriata e che lui amava pur non essendo nazista, tentava di rallentare il programma tedesco fornendo a Bohr, che era schierato con gli alleati, informazioni sull'applicazione dei fondamenti teorici della fissione? Su questi presupposti l'autore dà vita ad un appassionante groviglio in cui i piani temporali si sovrappongono, dando un valore universale alle questioni poste dai protagonisti. Fatto sta che le diverse ipotesi fatte all'epoca vengono qui enunciate una dopo l'altra e quindi vengono messi in scena diversi incontri tra i due fisici, con diversi andamenti. Viene quindi a tradursi metaforicamente, come struttura portante dell'impianto drammaturgico, quel Principio di Indeterminazione e di Complementarietà pronunciati molte volte nella pièce e così determinanti per l'elaborazione della teoria della relatività ad opera di Einstein. Non è possibile una sola verità oppure una sintesi efficace delle diverse verità perché una verità è semplicemente un punto di vista, il punto di vista di chi l'ha enunciata. Tutto è umano, niente è assoluto. Si possono avere solamente risposte indeterminate e quindi la somma degli scenari possibili e ciò vale anche per quell'incontro tra i due fisici. Il Novecento, così come la vita umana sono fatti di tante zone grigie, di tanto silenzio, ma finché esisterà l'uomo si cercherà sempre, in mezzo al vuoto che ci circonda e alla polvere sollevata, la traccia rarefatta di una particella di chiarezza e di verità che, comunque, ci salverà.
    Inutile dire che il grande valore del testo di Frayn, divenuto ormai un classico contemporaneo del teatro, non sarebbe emerso in modo così mirabile senza un trio di attori di grande spessore che sanno mettere in evidenza i diversi piani di lettura e interpretare i personaggi dando risalto alle loro infinite sfaccettature psicologiche.
    Io penso che sarebbe stato un errore imperdonabile pensare di dar vita ad una Compagnia teatrale che porti il mio nome senza pensare all'opportunità di rimettere in scena uno spettacolo come "Copenaghen". Quando decisi di avere accanto a me un attore come Massimo Popolizio affidandogli anche la regia di "Il prezzo" di Miller mi era chiaro che questa collaborazione non sarebbe stata un episodio isolato. Era evidente che insieme avremmo potuto dare vita a qualcosa che oggi è sempre più difficile trovare e cioè a quel teatro di recitazione nel quale entrambi, seppure in epoche diverse, siamo cresciuti e al quale ci ispiriamo. Ed ecco che riproporre "Copenaghen", la pièce di Frayn che insieme a Giuliana Lojodice ci aveva visti interpreti per la prima volta diciotto anni fa, mi è sembrata una scelta quasi obbligata. Spettacolo nato a Udine nel 1999, riproposto con l’ERT in anni lontani a varie riprese di cui l'ultima otto anni fa, recensito dalla totalità della critica in maniera entusiastica, amato da un pubblico sempre numerosissimo, visto come un evento dai teatri delle maggiori città, sorprendente per la costante attualità del tema trattato, che si vorrebbe più di così? E allora, e non so se sarà l'ultima, ancora una volta "Copenaghen" con tutto l'impegno che la nostra Compagnia sa mettere nel far rinascere uno spettacolo con l'aiuto del Teatro di Roma e del CSS di Udine che hanno deciso, data l'eccezionalità dell'evento, di co-produrre lo spettacolo con noi ricostruendo una scenografia ormai perduta ricalcando la regia di Mauro Avogadro, col grande e significativo apporto di un'attrice come Giuliana Lojodice alla quale siamo grati per aver deciso di ricalcare le tavole del palcoscenico e condividere ancora una volta con noi questa avventura. Umberto Orsini

    "La grande lezione del teatro inglese che sa arrivare al cuore del pubblico attraverso un tema apparentemente difficile come quello del dibattito scientifico lascia stupefatti ..." 
Franco Quadri, la Repubblica
    “È raro che un cronista di cose teatrali si arrischi a tanto; è raro che dica, senza mezzi termini, andate a vedere questo spettacolo, andatelo a vedere tutti, in specie voi che non andate mai a teatro, voi che lo detestate, o credete di detestarlo. (...) Copenaghen è teatro di una semplicità disarmante e di una intensità espressiva senza pari.”
Franco Cordelli, Corriere della Sera

    Durata dello spettacolo : 1 ora e 45 minuti senza intervallo

    Mercoledì
    25
    APRILE
    Turno A
    Ore 21.00
    Giovedì
    26
    APRILE
    Turno GS1
    Ore 21.00
    Venerdì
    27
    APRILE
    Turno V1
    Ore 21.00
    Sabato
    28
    APRILE
    Turno C1/S1
    Ore 17.30/21.00
    Domenica
    29
    APRILE
    Turno D1
    Ore 18.00
    Martedì
    1
    MAGGIO
    Turno M
    Ore 21.00
    Mercoledì
    2
    MAGGIO
    Turno POM
    Ore 17.45
    Giovedì
    3
    MAGGIO
    Turno GS2
    Ore 21.00
    Venerdì
    4
    MAGGIO
    Turno V2
    Ore 21.00
    Sabato
    5
    MAGGIO
    Turno C2/S2
    Ore 17.30/21.00
    Domenica
    6
    MAGGIO
    Turno D2
    Ore 18.00

    Info e prenotazioni on line su www.teatrodiana.it 0815567527 
     

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    TEATRO AUGUSTEO


    VERONICA PIVETTI  in  "VIKTOR und VIKTORIA" 

    COMMEDIA CON MUSICHE liberamente ispirata all’omonimo film di REINHOLD SCHUNZEL 

    Versione originale di GIOVANNA GRA 

    Regia di EMANUELE GAMBA 
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    Con GIORGIO LUPANO e YARI GUGLIUCCI, e con Pia Engleberth, Roberta Cartocci, Nicola Sorrenti 

    Scene di Alessandro Chiti

    Costumi di Valter Azzini

    Luci di Alessandro Verazzi

    Musiche originali e arrangiamenti di Maurizio Abeni 


    Al Teatro Augusteo di Napoli, da venerdì 20 fino a domenica 29 aprile 2018, Veronica Pivetti sarà in scena con lo spettacolo “Viktor und Viktoria”. 

    Sul palco del Teatro Augusteo di Napoli, Veronica Pivetti si cimenta nell’insolito doppio ruolo di Viktor/Viktoria, nato sul grande schermo e per la prima volta sulle scene italiane nella sua versione originale.

    Sullo sfondo di una Berlino anni ‘30, l’attrice ci racconta una storia piena di qui pro quo, cambi di sesso, di persona e di intrecci sentimentali senza esclusione di colpi: il mondo dello spettacolo non è sempre scintillante. Quando la crisi colpisce, anche gli artisti devono aguzzare l’ingegno. Ecco allora che Viktoria, talentuosa cantante disoccupata, si finge Viktor e conquista le platee. Ma il suo fascino androgino scatenerà presto curiosità e sospetti.

    Tra battute di spirito e divertenti equivoci, si legge la critica a una società bigotta e superficiale, sempre pronta a giudicare dalle apparenze. La Berlino degli anni ‘30 fa da sfondo a una vicenda che, con leggerezza, arriva in profondità.

    Sinossi

    In una Berlino stordita prima dai fasti e poi dalla miseria della repubblica di Weimar, un’attrice di provincia, Susanne Weber (Veronica Pivetti), approda in città spinta dalla fame e in cerca di scrittura. Il freddo e la miseria le hanno congelato le membra, e anche il cuore non è rimasto illeso. 

    L’incontro con un collega attore, Vito Esposito (Yari Gugliucci) immigrato italiano, sembra cambiarle la vita. Mentre la città subisce gli umori delle nascenti forze nazionalsocialiste di Hitler, in lotta con gli spartachisti dell’estrema sinistra, Susanne e Vito s’immergono negli eccessi della vita notturna weimeriana. La coppia condivide fame, scene e battute, e alla fine anche sesso e identità. 

    Ed è per proprio per l’affamata ditta che Susanne si sacrifica e diventa Viktor und Viktoria, cioè un acclamato e affascinante en travesti, anche grazie all’aggiunta di un colorato, buffo e stravagante fallo di cotone che diventa l’emblema del loro piccolo grande segreto. 

    Viktor und Viktoria viene acclamato in tutti i palcoscenici d’Europa. Una brillante compagnia miete successi ovunque, capitanata dalla caustica Baronessa Ellinor Von Punkertin (Pia Engleberth), in cui spiccano Lilli Shultz, buffa e biondissima ballerina di fila di cui Vito è innamorato (Roberta Cartocci); e un attrezzista dai modi bruschi e obliqui, Gerhardt (Nicola Sorrenti).
    Ma tornati a casa per l’ultima recita, un incontro fatale con il fascinoso conte Frederich Von Stein (Giorgio Lupano) sfiorerà il cuore gelato di Susanne. Purtroppo anche il conte ha un segreto e la liaison si complica.

    Mentre a Berlino la situazione politica degenera precipitosamente, la nostra protagonista sarà costretta a fare le sue scelte, sentimentali e di vita, stando attenta a non tradire mai Vito, l’amico inseparabile, nè il conte, ormai padrone del suo cuore.

    Riuscirà Susanne/Viktor ad abbandonarsi fra le braccia del suo inaspettato amore senza che la scelta le risulti fatale?

    Giorni e orari spettacolo

    Venerdì 20 alle ore 21:00; sabato 21 alle ore 21:00; domenica 22 alle ore 18:00; martedì 24 alle ore 21:00; mercoledì 25 alle ore 18:00; giovedì 26 alle ore 21:00; venerdì 27 alle ore 21:00; sabato 28 alle ore 21:00; domenica 29 alle ore 18:00.

    Prezzi

    Platea poltrona € 35,00

    Galleria poltroncina € 25,00

    Per il biglietto online seguire questo link:

    http://www.bigliettoveloce.it/new_spettacolo.aspx?id_show=5198

    Informazioni sono disponibili al sito www.teatroaugusteo.it o telefonando al botteghino: 081414243 - 405660, dal lunedì al sabato tra le ore 10:30 e le ore 19:30. La domenica dalle ore 10:30 alle ore 13:30.


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    TEATRO DIANA.

    STAGIONE TEATRALE 2017/2018

    Debutta, mercoledì 14 Marzo , una novità assoluta “Operazione San Gennaro, la leggenda” Ad oltre 40 anni dall’uscita nelle sale cinematografiche italiane, Operazione San Gennaro di Dino Risi viene presentata in una nuova versione teatrale ; un omaggio alla Napoli degli anni ‘60 in cui le canzoni di Sergio Bruni e del Festival di Napoli fanno da sottofondo al losco piano di alcuni americani di svaligiare il tesoro del Patrono Partenopeo con l’aiuto di una sgangherata banda di malviventi locali capeggiati da Dudù. L’attraente capo clan, è interpretato magistralmente da Massimo Ghini


    Da mercoledì 4 aprile la bravura del giovanissimo Francesco Cicchella ci accompagnerà in uno straordinario spettacolo “Millevoci Tonight show” la prestigiosa regia di Gigi Proietti .
    Un vero show comico-musicale nel quale il camaleontico Artista mostra tutte le sue doti di comico, cantante ed intrattenitore. Il titolo, che strizza l’occhio al celebre varietà televisivo degli anni ’70, è quanto mai emblematico. Le mille voci a cui fa riferimento sono quelle che Cicchella porta sul palco, facendo vivere una moltitudine di personaggi e giocando continuamente con la sua straordinaria vocalità.


    Da mercoledì 25 aprile tornano, dopo lo straordinario successo di due anni fa’ con lo spettacolo Il Prezzo, Umberto Orsini e Massimo Popolizio con un nuovo allestimento Copenaghen di Machael Frayn accanto a loro in scena la bravissima Giuliana Lojodice In un luogo che ricorda un'aula di fisica, due uomini e una donna, parlano di cose successe in un lontano passato, cose avvenute tanto tempo prima, quando tutti e tre erano ancora vivi. Il loro tentativo è di chiarire che cosa avvenne nel lontano 1941 a Copenaghen tra il fisico tedesco Heisenberg e il suo maestro Bohr in una Danimarca occupata dai nazisti, entrambi coinvolti nella ricerca scientifica, che avrebbe portato alla nascita della bomba atomica.

    Da mercoledì 8 maggio chiuderà la stagione 2017/2018 una commedia ironica, intelligente, appassionante, cucita addosso a due eccezionali protagonisti Lorella Cuccarini e Gianpiero Ingrassia “Non mi hai mai detto ti amo” scritta e diretta da Gabriele Pignotta. La storia di una famiglia italiana
contemporanea, costretta ad affrontare un cambiamento traumatico improvviso che, alla fine di un percorso umano difficile ed intenso , si ritroverà completamente trasformata e forse più preparata a sopravvivere.
    e inoltre….
    FUORI ABBONAMENTO
    (IN OPZIONE AGLI ABBONATI)
    da mercoledì 15 novembre “Una festa esagerata” una commedia scritta, diretta e interpretata da Vincenzo Salemme
    lunedì 4 dicembre Concerto di Eugenio Bennato “Lungo la strada del mondo”
    da giovedì 22 febbraio la commedia scritta diretta e interpretata da Carlo Buccirosso “Il Pomo della discordia”
    e ancora ….
    Da quest’anno il Teatro Diana apre le porte alla musica lirica con un nuovo appuntamento Opera Talk show .Una formula teatrale e comunicativa per avvicinarsi al mondo dell'Opera, a cura del regista Riccardo Canessa, il quale condurrà per mano il pubblico attraverso i segreti musicali e letterari dei più celebri titoli della storia del Melodramma. I numerosi aneddoti e i legami con Napoli, protagonista da sempre nella Storia della Musica, daranno allo Show un pizzico di leggerezza, con l'aiuto del pianoforte e, ovviamente, con l'ascolto dal vivo dei brani più celebri. Si comincia il 17 gennaio con Tosca di Giacomo Puccini, nell'anniversario della sua prima esecuzione.

    Spettacoli per le scuole
    Da più di un decennio gli spettacoli per gli studenti prodotti dal Teatro Diana riscuotono un indiscusso successo per la qualità degli allestimenti che ci pone tra i primi teatri in Campania e in Italia. “Sotto lo stesso cielo”, “Ladri di sogni”, spettacoli di alto contenuto sociale sono stati apprezzati da circa 30.000 studenti per i temi trattati (Immigrazione, vittime innocenti della camorra). Gradito è stato anche lo spettacolo “La lampada di Aladino”, proposto agli spettatori delle scuole elementari.

    Quest’anno il Teatro Diana, da sempre sensibile ai temi sociali vicini agli studenti, propone “Generazione.zero”, un nuovo testo originale che il regista e autore Peppe Celentano ha scritto in collaborazione con Gianpiero Mirra che affronta il tema del bullismo, adolescenti vittime di altri adolescenti che con atti di violenza estrema, senza che nessuno apparentemente se ne accorga, vessano e martorizzano i loro coetanei fino alle estreme conseguenze.
    “La Sirenetta” sarà il nuovo spettacolo che il teatro Diana propone per i matineè per gli studenti più piccoli testo adattato dell’indimenticabile fiaba dello scrittore danese Hans Christian Andersen.
    Come sempre durante lo spettacolo i personaggi interagiranno con i piccoli spettatori, le canzoni, i costumi, le coreografie, l’allestimento è di Peppe Celentano e Gabriella Cerino che cura anche i costumi e le coreografie, le musiche sono di Marco Mussomeli con il cast dell’affiatata compagnia del teatro Diana che lavora da anni con impegno e con amore per rinverdire sempre con più forza l’importanza del teatro nelle scuole.


    Diciasette&trenta Classica
    Confermata anche quest’anno la XX edizione della rassegna di musica Classica “17&30 classica” che dopo la collaborazione con Ancem si avvarrà di altre importanti collaborazioni internazionali per costruire un cartellone sempre più ricco.

    “L’incontri al Diana”: l’ appuntamento con i libri
    “L’Incontri al Diana”, rassegna giunta alla sua V Edizione, è l’aperitivo culturale proposto tutti i sabato mattina dal Teatro Diana.
    Il ciclo di appuntamenti è destinato agli appassionati della narrativa, del romanzo, del giallo, del best-seller, della ricerca scientifica e dell’attualità politica-economica del Paese.
    L’iniziativa nasce per permettere al pubblico di incontrare ogni settimana e con ingresso gratuito scrittori, personalità illustri dello spettacolo e grandi personaggi rappresentativi del costume dei nostri tempi.
    Ogni Stagione più di trenta incontri, durante i quali lettori hanno l’opportunità di confrontarsi sulle proprie passioni letterarie e analizzare le evoluzioni del mondo della letteratura.

    Tra tutti gli intervenuti finora : Beppe Severgnini Gian Luigi Rondi , Maurizio De Giovanni, Aldo Cazzullo, Arturo Brachetti, Vittorio de Tufo, Renzo Arbore, Fabio Zavattaro, Marco Marsullo, Lorenzo Marone, Chiara Gamberale, Dacia Maraini, Gino Giaculli, Vittorio del Tufo , Gianni Ambrosino, Rosanna Lambertucci, Catena Fiorello, Veronica Pivetti, Alessandro D’avena Chiara Francini e tantissimi altri

    LA PALESTRA DELLO SPETTACOLO “MARIOLINA MIRRA”

    Continua con grande interesse l’attività della Palestra dello spettacolo da quest’anno giunta al suo XV anno e intitolata a “Mariolina Mirra De Gaudio ” che ha sempre creduto nella forza, nell’energia dei ragazzi e la loro capacità di esprimersi attraverso il teatro.
    I corsi sono divisi in tre diversi corsi
    “La Palestra dell’Attore” corsi di recitazione diretti da Giancarlo Cosentino,:
    “La Palestra della Musica e Canto” i Corsi di Musica e Canto diretti dai Maestri A. Cannavale , A. Ruta e il soprano Leona Peleskova

    Quest’anno nella Palestra dello spettacolo dedicata Mariolina Mirra de Gaudio, sarà inserito un nuovo corso di scrittura teatrale “La Palestra dello scrittore” sotto la cura dello scrittore Maurizio de Giovanni affiancato da Francesco Velonà. Il taglio del laboratorio sarà estremamente pratico. Il fine ultimo, infatti, non è insegnare a scrivere testi, ma preparare persone a svolgere la professione di autore teatrale. In quest’ottica, si è optato per una struttura che tralascerà la storia del teatro, degli autori, delle correnti, e si soffermerà su tutti gli aspetti utili per concepire un testo che abbia la possibilità concreta e la giusta dose di appetibilità per essere prodotto e messo in scena.


    Aula Diana - Attività di Formazione
    “L’avvio, da quest’anno, di una vera e propria aula didattica abitata da alunni, docenti e tutor specializzati, definita con il nome di “Aula Diana”, è il perfezionamento di un’attività di formazione e di ricerca, già in fase di espansione da qualche tempo.
    Il progetto è finalizzato a parlare concretamente ai quei giovani che vogliono far diventare la produzione teatrale il proprio futuro lavorativo.
    Il Teatro Diana per loro apre un doppio canale di comunicazione ma con un unico obiettivo: formare creando.
    L’Aula, perciò, diventa contemporaneamente ospitalità per gli studenti del IV^ e del V^ anno di scuola superiore impegnati a completare la propria formazione e ad approfondire le proprie attitudini attraverso la fase di stage del percorso “Alternanza Scuola-Lavoro”, ma allo stesso tempo si fa “incubatore” di professionalità e di innovazione mediante l’iniziativa lanciata in collaborazione con il Partner Unicredit, idea grazie alla quale tutti i giovani under 35, accomunati dal sogno di realizzare la propria opera, possono entrare in contatto con le diverse maestranze dello spettacolo dal vivo, arrivando finanche a trovare un finanziatore pronto ad investire sulla loro idea”.

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    TEATRO DIANA


    Dieci concerti...tutti alle ore 17.30
    TEATRO DIANA Via Luca Giordano, 64 - Napoli
    Tel. 081 5567527 - www.teatrodiana.it
    8 Febbraio
    16 Febbraio
    8 Marzo
    16 Marzo
    5 Aprile
    13 Aprile
    26 Aprile
    4 Maggio
    10 Maggio
    26 Gennaio
    IL NOVECENTO INGLESE
    Orchestra da Camera
    Accademia di Santa Sofia
    Musiche di
    E. Elgar, R. V. Williams, B. Britten
    DA EST A OVEST
    TRA BAROCCO E ANNI 2000
    Musiche di
    G. Kurtág, D. Gabrielli, Z. Kodaly
    GLI ALBORI DEL
    VIRTUOSISMO
    Musiche di
    I. H. Holzbauer, N. Paganini, F. Geminiani
    IL MONDO DI
    PAULINE VIARDOT
    Leona Peleskova soprano
    Mirouslava Yordanova mezzosoprano
    Julian Smith pianoforte
    Musiche di
    P. Viardot, C. Gounod, L. Arditi
    CONCERTI PER VIOLINO
    Musiche di J. S. Bach
    PETRUSHKA E DINTORNI
    Musiche di
    H. Villa-Lobos, F. J. Haydn, F. Liszt, I. Stravinsky
    Musiche di
    T. Albinoni, B. Marcello, D. Cimarosa
    VENEZIA E NAPOLI
    Musiche di
    J. Bramhs, C. Debussy
    CONCERTI E SINFONIE
    Musiche di
    J. S. Bach, Felix Mendelssohn
    TRIO DELLA ROYAL
    CONCERTGEBOUW
    Musiche di
    F. J. Haydn, L. v. Beethoven, J. Brahms
    Annebeth Webb violino
    Martie Maria Den Hessen violoncello
    Thomas Beijer pianoforte
    Nuno Lucas
    pianoforte
    ERICA PICCOTTI
    violoncello
    ROBERTO AROSIO
    Orchestra da Camera pianoforte
    Accademia di Santa Sofia
    Orchestra da Camera
    Accademia di Santa Sofia
    Orchestra da Camera
    Accademia di San